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La Feli Pharma allarga gli orizzonti Discorso aperto con Jackson

Lorenzo Montanari
La Feli Pharma allarga gli orizzonti Discorso aperto con Jackson

Basket serie A2. Il Kleb è ai vertici del girone ma gli infortuni rischiano di frenare la scalata Ecco perché la società sta monitorando il mercato per effettuare un innesto di peso 

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le trattative

La Feli Pharma è tornata al successo battendo Caserta, conquistando due punti d’oro contro una compagine sì malconcia e con diverse assenze, ma pur sempre rognosa e temibile. Se ai campani mancavano tre titolari del calibro di Giuri, Allen e Cusin, ai biancazzurri è toccato annotare ancora l’assenza di Folarin Campbell il cui rientro sul parquet non pare essere proprio imminente. Ecco perché la società del presidente Francesco D’Auria ha deciso di ritornare sul mercato: la stagione è più che positiva ed è giusto mantenere la direzione. Quindi servirebbe tamponare la falla derivante dalla mancanza di un giocatore come Campbell, fondamentale nell’economia della squadra di coach Spiro Leka. Nasce così l’idea Darryl Jackson.

D day

Dopo aver guardato dalla panca le gare a Imola e contro Caserta, Folarin Campbell giovedì effettuerà l’ennesima risonanza magnetica che dirà di più circa la situazione fisica dell’ala piccola biancazzurra e soprattutto sui tempi di recupero. Da questi dipenderà anche come la società intenderà muoversi sul mercato. Domenica sera, la dirigenza del Kleb si è riunita nel ventre dell’imbattuto MF Palace per fare il punto della situazione. Al diesse John Ebeling è stato dato il mandato di continuare a sondare il mercato. Detto, fatto. Ebeling monitora a 360° la situazione, ma sempre con ben fissata la dead line della risonanza di Campbell. Il dirigente estense guarda giocatori italiani (Andrea Casella) e americani “vistati”, anche perché se Campbell dovrà restare fuori a lungo è chiaro che il rinforzo dovrà essere di peso, magari un giocatore americano che conosce alla perfezione il campionato italiano.

colloqui

Ieri pomeriggio si dava la Feli Pharma in trattativa aperta con Darryl Jackson, americano con passaporto maltese già visto a Brindisi, Roseto, Casalpusterlengo, Caserta, Scafati e Forlì. Classe 1985, 190 centimetri per 82 chilogrammi, Jackson è reduce da una brevissima parentesi nel torneo argentino, con la canotta del Penarol Mar del Plata. Autentico “torello”, potrebbe fare al caso dei biancazzurri. Una cosa è certa: il tanto atteso rinforzo biancazzurro non sarà Riccardo Cortese che, dopo aver chiuso il proprio rapporto professionale con Udine, ha scelto altre strade (finirà a Napoli, nel girone Ovest?).

Sul mancato ritorno dell’ex capitano biancazzurro ieri pomeriggio il presidente D’Auria ha voluto dire la sua. «Avevamo intavolato una trattativa velocissima, che si è chiusa in maniera negativa. Abbiamo fatto tre offerte al suo procuratore, eravamo arrivati ad un’intesa sostanziale. Poi... Dietro c’è sicuramente altro rispetto alle cifre economiche, altro che non è di mio interesse: Cortese è un capitolo chiuso».

Il mercato non è però un capitolo chiuso per il Kleb. «Domenica sera abbiamo fatto un piccolo summit fra di noi, per capire come e dove possiamo intervenire sul mercato: faccio notare che il vero mercato comincia il 9 gennaio. Andare a prendere oggi un giocatore fermo significa pagare i Nas per l’intero anno, oltre a una luxury tass, che dovremo pagare se acquisteremo un senior. Andando ad intervenire il 9 gennaio significherebbe pagare metà Nas, oltre alla luxury tass, a meno che non prendiamo qualche giocatore italiano che gioca in qualche altra società. Ebeling sta guardando tutto e tutti, anche perché restiamo sempre vigili sui tempi di recupero di Campbell: nessuno ha mai pensato di toccarlo, ma bisogna capire alla perfezione il tipo d’infortunio e i tempi di recupero. Folarin avrebbe voluto giocare già contro Caserta, siamo stati noi a fermarlo».

« Guardiamo ad ampio raggio il mercato - prosegue D’Auria -: piena fiducia in Ebeling che ha più che vinto la scommessa Wiggs. È presto per capire se a Roseto domenica prossima avremo qualcuno di nuovo, Cortese sarebbe stata la chicca ma i matrimoni si fanno in due. Dico solo che non compreremo tanto per farlo e che non vogliamo rompere l’armonia che oggi c’è nel Kleb».

il pass

A Roseto, domenica, la Feli Pharma si giocherà l’accesso alla Final Eight della Coppa Italia: due delle quattro compagini del girone Est già qualificate sono Forlì e Ravenna, restano altri due buchi da riempire. Ferrara deve vincere a Roseto e sperare nei passi falsi di Mantova e Piacenza. «Abbiamo giocato quattro gare senza americani – ha chiuso D’Auria –, siamo una società che deve crescere piano piano. Il sogno Coppa Italia c’è: se si esaudirà saremo tutti felici, altrimenti fa niente. Ricordiamoci tutti l’anno passato dove eravamo di questi tempi. Faccio solamente i complimenti all’intero staff tecnico, con tutti gli infortuni che abbiamo avuto si sono viste crescite importanti come quella di “Tatu” Ebeling. Inoltre Vencato e Baldassarre sono bellissime sorprese». —

Lorenzo Montanari

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