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Tramec, stop senza drammi Ma vanno capiti gli errori fatti

Simone Gagliardi

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cento. Si ferma a 10 la striscia vincente della Tramec che scivola a Civitanova sotto i colpi degli Amoroso e di una percentuale da tre vicina al 50%.

gli episodi

Peccato perché la Tramec era partita col giusto piglio, difesa adeguata e vantaggio presto in doppia cifra. Addirittura 15 punti e match saldamente in pugno. Partita girata ai primi colpi dei due Amoroso; il più famoso Valerio devastante sotto e micidiale da tre nell'affondo decisivo. Il più anziano, Francesco (ex di turno), preciso dal perimetro e dalla media; quasi una seconda giovinezza a 41 anni. Gli episodi hanno cambiato l'inerzia di una partita che sembrava poter andar via liscia, ma per scappare forse era presto. Due canestri da tre punti di Francesco Amoroso ne hanno cambiato il destino. La Tramec ha regalato troppo, ha sciupato in attacco e Civitanova - gasata da una percentuale irreale - se n'è andata.

riflessioni

Nonostante tutto, la Tramec alla fine ha pure giocato la palla del possibile pareggio o vittoria. In 12" un passaggio complicato per Fallucca, tiro difficile con mani addosso, senza toccare il ferro. Più logico sarebbe stato attaccare il ferro fino in fondo per uno come Moreno, ancora in palla, o Leonzio. Nessuna tragedia: una sconfitta su un campo dove si può perdere, contro una squadra non a caso in alto in classifica e che gioca alla grande, ci può stare. La prova offerta dai biancorossi non è stata la migliore ma neppure da buttare. Non è un dramma se la striscia si è fermata a Civitanova. L'importante è capire gli errori commessi. La Tramec resta capolista con Fabriano. All'orizzonte un duplice impegno casalingo, prima Rimini poi Senigallia per ipotecare la Coppa Italia. —

Simone Gagliardi

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