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I biancazzurri cercano di svoltare Ma non sempre i ritiri sono d’aiuto

Alessio Duatti
I biancazzurri cercano di svoltare Ma non sempre i ritiri sono d’aiuto

La squadra biancazzurra è al lavoro nel quartier generale romano Due giorni decisi dalla società per ricompattare l’ambiente 

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l’analisi

La Spal è partita per Roma dove è stato organizzato il mini-ritiro d’avvicinamento al match di domenica contro i giallorossi. Nel Lazio la squadra si allenerà oggi e domani. Evolve così una delle settimane più complicate della recente storia spallina, con la fiducia confermata a un mister Semplici che pare però esser subordinata ai prossimi due risultati da verificare nelle trasferte di Roma e Torino.

Ma scelte di questo tipo, partire per un ritiro che non si intuisce se punitivo o semplicemente del tutto costruttivo, sono poi decisive per le sorti agonistiche di una squadra? In generale, l’utilità dei ritiri è piuttosto relativa.

l’ambiente

Nei recenti casi di Torino e Napoli, ad esempio, è stato nettamente inutile. Anzi, controproducente. Spesso ritiri di questo tipo vengono convocati per “ricompattare l’ambiente”, oppure per “far trascorrere più tempo assieme ai giocatori”; ma anche per “facilitare la concentrazione in vista dei prossimi impegni”. Soprattutto, riferendosi a quest’ultima ipotesi, vale la pena riflettere se c’è veramente bisogno di stabilire un ritiro per ricevere dai propri calciatori una maggior dedizione alla causa.

Chi indossa determinati colori, chi dovrebbe lottare in campo per una città intera, chi è interprete di un progetto sportivo come quello della Spal, non dovrebbe aver bisogno di obblighi di questo tipo per tirar fuori una motivazione che già di per sé dovrebbe porsi come base.

Soprattutto in una condizione di difficoltà come quella attuale: impensabile pensare che professionisti militanti in serie A non possano prendere coscienza da soli – senza l’obbligo del ritiro – del delicato momento sportivo e della necessaria svolta. Per la società di via Copparo, evidentemente, la misura di quanto visto nel recente periodo è stata colma: oltre ad aver chiesto una legittima inversione di tendenza in termini di punti conquistati, sono stati pungolati nello specifico anche i giocatori stessi.

i tasselli

È evidente che da loro ci si aspetti quel qualcosa in più – è necessario – ma oltre a questa medicina che possa portare ad una salvezza che è ancora pienamente alla portata, potrebbe esser la conferma definitiva fino a fine stagione di mister Semplici il passo in più (lo spogliatoio e la tifoseria sono con lui). Con l’aggiunta di qualche fondamentale tassello dal mercato di riparazione. —

Alessio Duatti

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