La Nuova Ferrara

Sport

Cosner, un appello alla fiducia: «Una vittoria e scatterà la scintilla Poi serve il mercato»

Valentina Cristiani
Cosner, un appello alla fiducia: «Una vittoria e scatterà la scintilla Poi serve il mercato»

L’ex difensore analizza la situazione della formazione spallina Il momento è duro ma il cammino lungo e le possibilità non mancano 

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

«In momenti difficili, come questo per la Spal, sembrerà banale ma la scossa che potrebbe dare la svolta è una vittoria. Quando i risultati latitano è dura avere entusiasmo: l’unica terapia possibile sono i tre punti. Poi scatta la scintilla». Sono parole del trentunenne Andrea Cosner, ex difensore spallino nelle stagioni 2010/2011 e 2011/2012 in C1. Che aggiunge: «I biancazzurri hanno le capacità e le potenzialità per giocarsi la permanenza in serie A. In questo momento la classifica è brutta ma conterà davvero a maggio, quindi c’è ancora molto tempo per poter sistemare le cose. Inoltre, se guardiamo i numeri, la Spal difensivamente non sta facendo male: ha un ottimo portiere ed è una squadra abbastanza solida. Poi chiaro che adesso gira tutto male e al primo mezzo errore subisci gol. Ma ripeto, c’è margine per raddrizzare il campionato».

Due le sue stagioni alla Spal dal 2010 al 2012 con tanti ricordi: una partita indimenticabile e quella da cancellare?

«Aver fatto parte della storia della Spal mi rende orgoglioso. Quando sono arrivato a Ferrara ero giovane ed ho imparato tanto. La partita più bella è stata quella del ritorno dopo l’infortunio al crociato nell’ultima gara della stagione 2010/2011 col Como. La più brutta sicuramente la sconfitta col Pavia al Mazza nel ritorno dei plaout 2011/2012».

Le manca Ferrara?

«Ferrara mi manca perché è una città stupenda, la gente vive di calcio e poi si mangia benissimo. Ho la fortuna di abitare a Bologna e quindi ogni tanto ci vengo volentieri».

Una carriera tempestata da infortuni e sfortuna la sua, ma non si è mai arreso.

«Sicuramente sono stato sfortunato: ho fatto 6 operazioni alle ginocchia ma penso che possa far parte di questo lavoro. Sono comunque orgoglioso di essere arrivato ad oggi giocando ancora e superando tutti gli infortuni: è stato molto difficile, soprattutto mentalmente, ma credo che le avversità mi abbiano fatto crescere come giocatore e come uomo. A Ferrara, nello specifico, sono stato benissimo e ci sarei rimasto più che volentieri. La retrocessione è stata una beffa clamorosa. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo mancanze non dipendenti da noi (il fallimento sotto la gestione Butelli; ndr».

Passando all’attualità, la Spal ha confermato mister Semplici e la squadra è andata in ritiro per preparare la sfida con la Roma...

«È giusto dare fiducia ad un allenatore che ha fatto la storia. La salvezza è possibile».

Assenze a parte, quali sono i limiti di questo organico?

«Non è sicuramente un alibi, ma gli infortuni finora hanno pesato e non poco. Fares è un pilastro e manca tanto. Rispetto all’anno scorso si fa un po’ più fatica a costruire e proporre gioco, poi in tante partite che ho visto ci sono stati molti episodi sfavorevoli che ovviamente hanno condizionato i risultati».

In che reparti occorre intervenire sul mercato?

«Qualcosa davanti va fatto, serve un giocatore che crei imprevedibilità e che sappia saltare l’uomo. La dirigenza, che ha sempre lavorato bene, avrà sicuramente individuato più profili adatti a Semplici».

Pare vicino l’attaccante Caprari in arrivo dalla Samp...

«Sarebbe sicuramente un grande innesto, a me piace molto».

Petagna ha alcune richieste di mercato. I due rigori falliti sono la fotografia del suo stato di forma. Giusto privarsi della punta biancazzurra?

«No, io Petagna non lo venderei mai. Poi ovviamente dall’esterno è facile parlare. Se dovesse andar via, proverei a riportare in Italia Moise Kean che sta facendo fatica in Inghilterra, anche se sarebbe un’operazione difficile dal punto di vista economico».

Con l’assenza di tutti gli esterni, Semplici è stato costretto a riprovare il 4-3-3 nell’ultimo match. Da qui proviene la maggior parte dei mali della Spal a suo avviso?

«Quando ci si trova in una situazione difficile non può essere colpa di un modulo. Anche in passato Semplici ha variato passando al 4-4-2, bisogna anche avere delle alternative altrimenti si rischia di essere troppo prevedibili. Non credo sia un problema di modulo».

Kurtic salterà la sfida con la Roma.

«Kurtic è fondamentale, la sua assenza peserà. Bisognerà anche vedere come il mister impiegherà Valoti, per me giocatore che può esplodere definitivamente». —

Valentina Cristiani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google