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Il trainer Fonseca storce il naso La Roma europea non gli è piaciuta

Alessio Duatti

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ferrara. Bastava un punto per la qualificazione ai sedicesimi di Europa League e un punto è arrivato. Ma in casa Roma è scattato un “campanellone” d’allarme perché la prestazione contro i modesti austriaci del Wolfsberger è stata assai negativa e anche il tecnico Paulo Fonseca non è rimasto per nulla contento di quanto fatto vedere in campo dai suoi.

Anche perché una vittoria avrebbe garantito il passaggio al prossimo turno come prima formazione del girone, invece i giallorossi si son visti superati addirittura dal Basaksehir di Istanbul corsaro in Germania.

giro pagina

La formazione capitolina, dunque, proverà a voltar pagina proprio contro la Spal. E nell’ultimo periodo di campionato, va detto, la marcia giallorossa è stata buona. Tuttavia capita spesso che i lupacchiotti sottostimino l’avversario (se non particolarmente accreditato), calando drasticamente il livello dell’attenzione e complicandosi le cose. È quello che un po’ si spera nell’ambiente biancazzurro, capace lo scorso anno di battere la Roma sia all’andata che nel match di ritorno al Mazza.

Ma il passato è appunto passato e il delicato presente dei giorni nostri conta più di ogni altra cosa. La Roma in Europa League alla fine non è riuscita nemmeno ad aggrapparsi al turnover, tanto che molti dei titolari hanno dovuto giocare a causa della già lunga lista degli infortunati stagionali, alla quale si è aggiunto - proprio durante il match dell’altra sera - il secondo portiere Mirante (trauma alla spalla destra).

In vista del match dell’Olimpico con la Spal, dalla distinta romanista rimarranno fuori i vari Zappacosta, Cristante, Pastore, Santon, Smalling, Mancini (squalificato) e appunto Mirante. Sarà comunque sempre 4-2-3-1 il modulo tattico giallorosso con il rientrante Pau Lopez in porta e con una linea a quattro che vedrà come interpreti laterali Spinazzola e Kolarov. Al centro Fazio dovrebbe giocare (bello il duello fisico con Petagna), mentre è attivo il ballottaggio tra Cetin e Juan Jesus. Ancora una volta Florenzi siederà in panchina.

I due mediani di sostanza e costruzione saranno Veretout e Diawara (quest’ultimo più in forma rispetto al francese). Zaniolo e Lorenzo Pellegrini riprenderanno il proprio posto nel terzetto di trequartisti dietro alla prima punta Dzeko, che sarà completato da uno tra Mkhitaryan e Kluivert (l’olandese sta meglio dopo il guaio muscolare di qualche settimana fa).

panchina ricca

In questo caso si accomoderebbero in panchina i vari Under, Perotti e Kalinic, carte offensive comunque pericolose a gara in corso. Nonostante lo shopping natalizio domenicale per le vie della Capitale, lo stadio Olimpico dovrebbe presentare un buon colpo d’occhio perché la posta in palio per le ambizioni di Roma e Spal sarà molto ma molto alta. —

Alessio Duatti

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