Questa Spal non cammina mai sola: ma all’Olimpico solo gli irriducibili
Staccati meno di 200 biglietti dai fan estensi per la partita di domani con la Roma. In passato esodi molto più ampi
FERRARA. “Non camminerai mai sola”. La declinazione spallina del celebre motto dei reds di Liverpool è un impasto di cuore e passione. Ad oggi, anche, un atto di fede. Perché saranno solo gli irriducibili ad accompagnare la beneamata lungo i 90’ del match di domani contro la Roma. Si profila, infatti, una partecipazione della tifoseria biancazzurra tra le più limitate dell’ultimo triennio: staccati meno di 200 biglietti. In una delle trasferte più tese ed attese - non solo per la classifica ma pure per la posizione di mister Semplici - la pattuglia spallina potrà contare su un circoscritto manipolo di supporter. E questa sorta di mancata chiamata alle armi, come la considerano i fan più accesi, ha dato spazio a qualche malumore social.
Esodi
I motivi che spiegano questo rallentamento sono legati ad una specie di assuefazione all’evento calcistico di per sé; al rendimento opaco della squadra che non autorizza pensieri entusiasti; alla difficoltà dell’impegno associata al chilometraggio. Quello di domani rimane una sorta di minimo storico. Ben altra l’atmosfera della prima volta all’Olimpico: 20 agosto 2017, la Spal debuttava nella massima serie dopo 49 anni di assenza. In quella soffocante serata romana c’erano 1.400 tifosi spallini. Finì 0-0 e nel sottopelle il senso di aver vissuto in diretta una piccola pagina di storia calcistica ferrarese. Venerdì 1 dicembre 2017, nel tardo pomeriggio, nuovo viaggio nella Capitale per la sfida - stavolta - alla Roma: nella curva settore ospiti c’erano 700 ferraresi. Match terminato sul 3-1 per la Roma.
Nel campionato scorso corsie invertite per l’approdo all’Olimpico: prima match con la Roma, poi sotto con la Lazio. Sabato 20 ottobre 2018 furono 600 i sostenitori spallini esultanti per il 2-0 schiaffeggiato alla Lupa con reti di Petagna e Bonifazi. In 290, invece, nel mezzogiorno di domenica 12 novembre. Neppure l’orario infausto - più utile per il pranzo che per il calcio - sfarinò il mini-esodo. Sul tabellone venne registrato il 4-1 biancoceleste. Non erano, quelli, appuntamenti dai possibili riflessi horror. Come, invece, rischia di essere quello di domani. Eppure, allora, la partecipazione era un filino più intensa.
L’excursus
Ad ogni modo non è la prima volta, nel triennio in massima serie, che mister Leo si gioca un pezzetto di panchina in trasferta. Sempre aveva al fianco una nutrita porzione di “popolo” biancazzurro. Il primo snodo formato export risale al 17 dicembre 2017: Spal a Benevento a giocarsi la possibilità di tenere la testa sopra il pelo dell’acqua, mentre i locali si giocavano l’ultima speranza. Era domenica, si giocava alle 18. La strada un serpentone infinito. I ferraresi erano un centinaio, ma in quel caso il disagio assoluto del viaggio giustificava una presenza che - al netto di tutto - tanto esigua non era. E la ricompensa fu la doppietta di Floccari per un 2-1 vincente. Spinoso, il 18 febbraio 2018, l’appuntamento al San Paolo. Li sì che Semplici rischiava l’esonero. Alle sue spalle 500 aficionados spallini. La squadra perse 1-0 (al 6’ rete di Allan) ma la prova indusse i Colombarini al rinnovo della fiducia. Sette giorni dopo, ecco Crotone. La madre di tutte le partite. E la Spal fu seguita da 250 anime. E la Spal vinse 3-2 (Antenucci, Simic, Paloschi). Sette giorni dopo, ovacion y musica: un irrobustito Mister Leo vinse al Mazza il derby col Bologna (1-0).
Nell’ultimo torneo, invece, due sono stati gli approdi che hanno meritato la sottolineatura. Oltre al sopracitato 2-0 rifilato alla Roma. Il 27 gennaio di quest’anno, la Spal va a Parma e scocca la scintilla. È sotto 0-2, rimonta (Valoti, Petagna e Fares) e dà un senso alla cavalcata del girone di ritorno. In curva al Tardini c’erano 1.408 biancazzurri. E il timbro salvezza, quindi duello rusticano ad alto tasso di combattimento, viene vidimato domenica 31 marzo 2019: Frosinone. Ci sono 792 sciarpe spalline. Dopo 13’ realizza Vicari di testa. Poi è barriera e ripartenza. È vittoria che mette la squadra di Mister Easy definitivamente al riparo dalle ambasce salvezza.
La spinta
Domani, il romanzone spallino fa tappa a casa Roma. Con minor seguito del solito dagli spalti, ma con probabile ampia partecipazione emotiva sui canali televisivi. La Spal è a prender pioggia a Roma da ieri, in un ritiro che dovrebbe dare una spinta in più. Domani arriverà la pattuglia dei fan a dar manforte. —
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