Fra Casumaro e Mesola più che un vero derby è sfida per la salvezza
Non c’è grande rivalità storica fra rossoblù e castellani Entrambe le contendenti, però, hanno bisogno di punti
FERRARA. C’è solo una partita, oggi. Le altre sono statistica. E questa partita, campo permettendo, si gioca a Casumaro. È forse uno dei derby provinciali meno sentiti sul piano ambientale (non è che, negli ultimi 30 anni, ci siano stati tanti confronti tra rossoblù e castellani). Però, la classifica costringe entrambe le contendenti a cercare la vittoria.
Cominciamo da mister Zangirolami: «Il derby ferrarese è soprattutto uno scontro salvezza. È importante per tutte e due le squadre. Il Casumaro sarà sicuramente carico d’entusiasmo, visto il risultato di mercoledì, il 2-1 con il Sesto Imolese. È un avversario di tutto rispetto, darà la pelle per salire posizioni in classifica e raggiungerne di più consone alle prospettive iniziali di campionato. Da quando li abbiamo incontrati in Coppa hanno cambiato guida tecnica, per cui ci saranno delle novità a livello tattico. A noi rientra Corradin. Purtroppo, in settimana non abbiamo potuto preparare al meglio la partita per le condizioni meteo, però cercheremo di metterci il massimo dell’impegno, come sempre, per portare a casa un risultato positivo».
Su simili lunghezze d’onda, Corrado Ginesi, mister del Casumaro: «Mercoledì abbiamo vinto, risultato positivo sotto vari aspetti. Per noi è soprattutto essenziale lasciare la fascia rossa, quella delle ultime due della classifica. Non ci siamo ancora riusciti, ma proviamo a farlo in fretta. Siamo in una situazione di classifica in cui non possiamo accontentarci o dare per scontate le partite: dobbiamo giocarcela letteralmente con tutti, andare in campo convinti di poter strappare punti a chiunque. Mercoledì Fabbris è stato espulso, e non ci sarà, e Benini è uscito per un problema muscolare, credo sia difficilissimo sia disponibile con il Mesola, se non altro per precauzione».
Il confronto è tra la formazione molto leggere ed equilibrata, ma dallo scarso peso offensivo, del Mesola, e l’attacco sulla carta più potente ed aggressivo del Casumaro.
La chiave dovrebbe essere il baricentro della squadra: se il Casumaro riesce a pressare alto (caratteristica tipica della squadre di Ginesi), la comunque solida difesa mesolana può pagare pegno prima di riuscire a sfruttare gli spazi. Dirige Arrigoni di Ravenna. —
Alessandro Bassi
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