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Gattuso, il debutto peggiore Gervinho gela il Napoli al 93’

Carmelo Prestisimone
Gattuso, il debutto peggiore Gervinho gela il Napoli al 93’

Il cambio di allenatore non dà alcuna scossa. Azzurri sconfitti dal Parma Squadra di casa a tratti aggressiva, ma ancora troppo in affanno in campionato

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Ringhio non ruggisce a sufficienza e il suo esordio vesuviano in un San Paolo che resta tiepido non funziona. Il Parma impacchetta un regalo sotto l’albero vincendo 2-1 con un formidabile contropiede al 93’ concertato da un Kulusevski straordinario e finalizzato dal mancino di Gervinho sotto porta.

La prima di Gattuso a Fuorigrotta si sintetizza in questi 20”. Con un Napoli all’inizio confuso, anche aggressivo, ma squilibrato e un Parma invece solido in difesa ed eccellente subito nelle ripartenze, dal terzo minuto quando Kulusevski va via in contropiede e batte Koulibaly sulla corsa e col fisico superando poi anche Meret. Il senegalese esce per un problema muscolare, al suo posto Luperto.

Al 10’ Zielinski in area picchia col mancino a botta sicura ma Iacoponi respinge. Al 23’sulla catena di sinistra Mario Rui pesca Zielinski che col mancino spara alto sulla porta di Sepe, il portiere del Parma originario di Torre del Greco. Minuto 32, lo spunto è di Milik che serve l’assist in verticale per Insigne che con lo scavetto incredibilmente non trova la porta. Il Parma continua a chiudersi bene in difesa e a ripartire in contropiede e lo fa nel modo migliore al 40’ quando Gervinho, con un formidabile coast to coast da centrocampo, fa 35 metri e poi col sinistro trova la stoccata che Meret devia sul palo. Nell’extratime Insigne pesca Zielinski che inciampa nella gamba di Bruno Alves e cade in area di rigore. L’arbitro Di Bello segnala il penalty non confermato in Var. Sarà una semplice punizione che il capitano del Napoli spara sulla barriera. Dal rimpallo Manolas in area tira debole un pallone raccolto facilmente da Sepe.

Nel secondo tempo gli azzurri si presentano con una conclusione flebile e facile al 53’ di Fabian dai 25 metri. Gli emiliani consolidano la maginot in difesa con gli azzurri che provano a perforarla sistematicamente con le “visioni” di Insigne per Callejon che prova il solito backdoor senza successo. L’arrembaggio diventa insistente. Prima Insigne al 58’ con una punizione dirige la sfera nei pressi del sette, ma Sepe ci arriva e poi Milik da posizione defilata scheggia la base del palo col suo solito mancino.

Entra Mertens per Allan. Il belga si connette subito con Milik tant’è che al 63’ lo individua nell’area e gli serve la palla del pareggio. Il polacco di testa stacca e batte Sepe per l’1-1. Il Parma incassa, ma reagisce sette minuti dopo con Gervinho che in area semina il panico e col sinistro incrocia trovando la gamba di Meret. D’Aversa mette Pezzella per Sprocati e rimpolpa la difesa portandola a cinque uomini. Minuto 78, cambia anche Gattuso con Lozano per Insigne, ma è un fuoco fatuo. Il contropiede del Parma viaggia a mille e Gervinho piazza la stoccata della staffa. Per Gattuso c’è ancora molto da lavorare. —





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