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Iniziano le partite playoff Gli ambiziosi Sgi Duchi divisi tra Massa e Ferrara

Dario Cavaliere

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FERRARA. Tempo di playoff per gli Sgi Duchi, in campo oggi con le formazioni under 13 e 19, che hanno avuto accesso alla post season.

UNDER 13

I più piccoli saranno di scena a Massa dalle 12.30, per il bowl che definirà la quarta semifinalista del campionato. Mentre Rhinos, Daemons e Gladiatori sono già qualificate, i Duchi dovranno affrontare oggi Giaguari Torino e Legio XIII Roma: solo vincendo entrambe le partite la qualificazione per la fase successiva sarà sicura.

La squadra di Zanardi ha il morale alle stelle, così come i supporter, che hanno riempito un pullman da 50 posti. Le speranze di qualificazione sono concrete, l’organico è praticamente al completo, anche se giustamente il coach non si sbilancia: «Affrontiamo due buone squadre, i Giaguari hanno un’ottima tradizione e la Legio probabilmente avrà un gioco più fisico, ma noi vogliamo le finali scudetto».

UNDER 19

In campo alle 14 anche i Duchi under 19, per affrontare al Mike Wyatt i Ducks Roma, in una sfida secca valida per i quarti di finale. Partita insidiosa come tutte quelle di playoff, alla quale gli estensi si presentano con un record immacolato di 6 vittorie consecutive, che hanno fruttato il primo posto nel girone di regular season e la possibilità di giocare in casa il match. Discorso diverso per i laziali, che hanno un record di 4 vinte e 2 perse, con le due sconfitte rimediate proprio negli ultimi due match giocati, dopo una partenza di campionato piuttosto brillante.

«Le due sconfitte patite dai Ducks non devono trarre in inganno – chiarisce l’head coach dei Duchi, Zucchelli –, perché sono maturate a causa dell’indisponibilità di parecchi loro giocatori chiave, per infortuni o assenze. La squadra che ci troveremo di fronte a Ferrara sarà molto diversa e ci aspettiamo una battaglia vera. Noi siamo pronti e ho fiducia nel gruppo. È chiaro che una partita di playoff presenta sempre tante insidie, soprattutto mentali. Chi perde la testa è fuori».

L’ultima parola come sempre al campo. —

Dario Cavaliere

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