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A Roseto solite spine Feli Pharma molle: solo una “rimontina”

Mauro Cavina
A Roseto solite spine Feli Pharma molle: solo una “rimontina”

Tornati a -2 dopo tanti stenti, grazie pure al rientro di Campbell, i ferraresi cedono Finale senza storia: sesta sconfitta su sette trasferte, delusi i tifosi al seguito 

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ROSETO (TE). Non c’è niente da fare. La Feli Pharma in trasferta è la brutta copia di se stessa. Tanto che anche ieri, nella fatale Roseto, è arrivata la sesta sconfitta in sette partite. Un bilancio che non rende onore a una squadra che, comunque, chiude il girone di andata in una posizione di classifica di tutto rispetto. Il sesto posto a quattordici punti racconta di una squadra capace di stare stabilmente in zona play off, che ha delle qualità evidenti, che in casa è riuscita a fermare tutte le avversarie, che ha fatto fronte ad assenze importanti, ma che lontano dal proprio campo non riesce ad esprimersi come potrebbe. E ieri a Roseto il copione è stato, purtroppo, quello di sempre. Inizio blando, recupero a metà gara e, nel finale, grande fatica a reggere il ritmo dei padroni di casa.

fin dall’inizio

Si è visto fin dall’inizio che la serata non sarebbe stata facile per il Kleb. Roseto è partita a razzo, mordendo la partita, aggredendo l’avversario, mentre la Feli Pharma sembrava addormentata, rigida, incapace di giocare il proprio basket fatto di difesa e contropiede. Sono bastati alcuni minuti per vedere Ferrara in affanno: meno sei al sesto minuto, quando coach Leka ha cominciato a mischiare le carte mettendo in campo Panni per Ebeling e rimettendo in campo Campbell, recuperato dopo uno stop di una decina di giorni. Il suo ritorno ha sicuramente dato maggiore sicurezza al Kleb, ma era evidente che dopo lo stop non avrebbe potuto essere un fattore decisivo.

Dopo un primo quarto a ritmo basso, dove Ferrara ha subito anche a rimbalzo i padroni di casa, le cose sono cambiate nel secondo round. Roseto s’è fatta più aggressiva in difesa e Ferrara ha fatto fatica tenere il ritmo. Nonostante questo un canestro di Fantoni e una penetrazione di Ebeling ha scritto il 23-20 del 15’. Ma l’euforia è durata poco perché Roseto ha ripreso in mano le operazioni ed ha costruito un break di 10/0 che ha steso la Feli Pharma. Tripla di un indiavolato Jones, canestro dall’arco di Nikolic mentre per il Kleb solo errori. Al 17’ ecco il 33-20. Ma il divario aumenta ancora perché dopo la tripla di Baldassarre ci pensano Pierich e De Fabritiis a punire i biancazzurri, prima della spallata di Jones per un secco “-16” a fine del primo tempo.

Dopo i primi venti minuti le speranze di assistere anche solo a una rimonte erano davvero poche, invece nella ripresa qualcosa è successo. Limitata Roseto in difesa, la Feli Pharma è riuscita a trovare in Vencato l’uomo della rimonta. Tra triple consecutive inframezzate da un canestro in penetrazione hanno dato coraggio al Kleb che è arrivato fino al 50-45 del 28’. Una rimonta che ha messo qualche dubbio nella testa di Roseto, ma non ne ha bloccato la determinazione. A suonare la carica sono stati, guarda caso, i due giocatori più esperti: Pierich e Jones che hanno seminato il panico nella difesa ferrarese. Sul “-8” del 29’ il Kleb ha risposto con due triple: Panni e Campbell per un “-4” che lasciava aperta qualche speranza.

rilancio effimero

Anzi, all’inizio dell’ultimo quarto il Kleb ha pure rilanciato. Mentre Roseto riusciva a limitare in modo eccellente Wiggs, è stato Campbell a segnare da tre punti, prima dell’incursione vincente di Fantoni per il 59-57 al 33’. E qui la Feli Pharma è tornata a faticare. Difesa che fatica nelle rotazioni e cecchini di Roseto capaci di segnare da lontano. De Fabritiis, poi Canka e poi Pierich riportano gli abruzzesi con un vantaggio in doppia cifra (71-60 al 36’). Ferrara perde qualche pallone, ritrova i canestri di Vencato, un paio di liberi di Fantoni, ma il tempo passa e le opzioni in attacco sono sempre meno. Anzi, quasi nulle di fronte agli Sharks che hanno ancora energia da vendere e a due minuti dalla fine mettono in ghiaccio la partita. Alla fine deluso anche il gruppo di tifosi che ha seguito la Feli Pharma fino a Roseto. —

Mauro Cavina

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