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I tifosi scatenati all’Olimpico Duecento voci in coro per la Spal

Alessio Duatti
I tifosi scatenati all’Olimpico Duecento voci in coro per la Spal

La trasferta dei fedelissimi A ridosso del fischio d’inizio hanno risposto agli stornelli romani con Siamo la curva Ovest e Son ferrarese e me ne vanto

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ROMA. Una trasferta per pochi (circa duecento), un atto di fede meraviglioso (vista la classifica e considerato il momento), che ha visto la Spal ripagare la propria gente con un buon primo tempo, tuttavia insufficiente per regalare un dolce ritorno a casa.

Atmosfera natalizia all’Olimpico, ma anche tipicamente romana con i classici stornelli che hanno anticipato l’ingresso in campo delle due squadre. Il popolo biancazzurro si è presentato al completo a ridosso del fischio d’inizio sulle note di “Noi siamo la Curva Ovest” e “Son ferrarese e me ne vanto...”. Il tamburo ha poi ritmato ogni singolo coro di sostegno alla squadra di mister Semplici e lo spicchio dedicato agli ospiti si è colorato di biancazzurro tra le tante sciarpe e dalle bandiere – tra cui quella raffigurante il volto di Federico Aldrovandi – che hanno sventolato con enorme senso d’appartenenza per tutta la gara.

Nel primo tempo la Spal tiene bene e chiude addirittura in vantaggio col rigore di Petagna che inginocchiato scivola esultando proprio a pochi metri dai supporters giunti da Ferrara. La ripresa inizia con un potentissimo “Forza Spal” urlato col cuore da tutta la gente di fede estense. La fatale deviazione di Tomovic ridà fiato al pubblico giallorosso. Non passano nemmeno troppi minuti e Perotti dagli undici metri ribalta il parziale.

Lo speaker carica lo stadio, ma la gente di Ferrara continua il supporto ai colori della Spal senza abbassare i decibel. E lo stesso accade dopo il 3-1 dell’armeno Mkhitaryan, con i giallorossi che infieriscono con sfottò sulla situazione di classifica. Al termine della partita la squadra e il mister si recano dai duecento giunti da Ferrara per il reciproco saluto. Appuntamento a Torino. —

Alessio Duatti

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