Semplici si consola «Buon primo tempo poi quell’autogol...»
Il mister insiste sugli episodi: morale intaccato dal pari, ingenuità sul rigore E sulla riconferma: le prestazioni ci sono, sono convinto che se ne possa uscire
ROMA. Giocare più che discretamente solo un tempo contro avversarie del calibro della Roma non può mai bastare per portare a casa punti. Peccato, perché la Spal vista nella prima frazione dell’Olimpico aveva figurato in maniera sufficiente e Petagna era stato inoltre capace di scuotere la rete dagli undici metri, realizzando il secondo rigore sui quattro concessi nel recente periodo. Non pensiamo che alla Spal sia venuto il classico braccino del tennista: sostanzialmente la squadra è questa (le assenze inguaino ancor di più il tutto) e la Roma ha fatto maggiormente ciò che è nelle sue corde.
il mister e la squadra
Mister Semplici - sempre se fosse necessario - ha avuto però la chiara conferma che la squadra è con lui e nonostante tutti i limiti del caso, rema dalla sua parte, tentando di mettere in campo quello che in questo momento ha. In un periodo di voci, riflessioni, sondaggi, telefonate e chiacchiericci è probabilmente la cosa più importante per rivolgere lo sguardo verso la prossima sfida di Torino e in attesa del vero mercato necessario a risollevare le sorti di questa squadra: quello dei calciatori, nel determinante gennaio.
«Sull’episodio dell’autorete di Tomovic - ha commentato sorridendo con l’amaro in bocca il tecnico toscano - ho pensato che quest’anno è davvero dura. Siamo venuti qui a Roma pieni zeppi di assenze per i noti infortuni e per la squalifica di Kurtic,. Durante la partita abbiamo anche fatto esordire un ragazzo del 2001 (l’estone Tunjov della Primavera, ndr), siamo stati sfortunati nell’episodio del loro pareggio, ma generalmente siamo riusciti a metter in difficoltà la Roma, limitandone il più possibile la pericolosità».
E più nello specifico sulla partita dell’Olimpico: «Il primo tempo devo dire che mi è piaciuto molto per coraggio, spirito e perché oltre al rigore realizzato da Petagna abbiamo provato a far male all’avversario costruendo altre due palle gol. Diciamo che abbiamo retto bene l’urto del loro valore. Sicuramente l’autorete di inizio secondo tempo ha inficiato sul nostro morale, poi sul calcio di rigore per loro (causato da un rivedibile Vicari, ndr) potevamo esser molto più accorti nel tipo d’intervento difensivo. È stata commessa un’ingenuità. Diciamo che concedere vantaggi a squadre così già forti non è il massimo per sperare di uscire dal campo senza perdere».
Il mister ha poi così riassunto: «Quando hai la forza e la bravura di passare in vantaggio in un campo difficile come quello della Roma devi essere più scaltro e più furbo di come siamo stati noi per portare a casa punti che in questo momento sarebbero stati determinanti. Ci abbiamo provato anche dopo esser passati in svantaggio, ma non è andata».
pensiero alla societa’
L’allenatore comunque è stato confermato dalla società anche nel post gara. Ecco quindi il suo pensiero in merito: «Alleno la Spal, una squadra che lotta per la salvezza e che passa anche attraverso i momenti di difficoltà. Sono sempre stato convinto dei mezzi della squadra ma tanti episodi e tanti momenti ci hanno portato via punti. La partita di Roma racchiude un po’ tutto questo. Facciamo fatica a far risultato, più che a far la prestazione: sicuramente bisogna dare qualcosa di più per uscire da questa situazione e provare a invertire la tendenza attuale. Sono convinto con il mio staff e con i miei ragazzi che nonostante il periodo si possa uscire da questa situazione di classifica. La squadra ha dimostrato di crederci, per cui io vado avanti percorrendo la mia strada». —
Alessio Duatti
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