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LOTTA SALVEZZA

Spal, a 9 punti c’è speranza: ecco Reggina, Chievo Catania e Crotone, gli esempi da seguire

Andrea Tebaldi
Davide Nicola ha salvato il Crotone con un girone di ritorno super
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Davide Nicola ha salvato il Crotone con un girone di ritorno super

Ultimo posto e bottino esiguo dopo 16 turni, ma ci sono stati casi di squadre che hanno rimediato a situazioni uguali se non peggiori 

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FERRARA. C'è vita... su Marte. La Spal ha conquistato solo 9 punti nelle prime 16 giornate di campionato. Nonostante un bottino così esiguo, che compromette fortemente le possibilità di salvezza, ci sono ancora speranze. Lo dicono i numeri. Lo dicono le statistiche dei campionati. Lo dicono alcuni precedenti positivi di altre squadre alle quali bisogna gioco forza ispirarsi. Ed è chiaro che ora con tre sole retrocessioni invece delle quattro di un tempo il numero di punti necessario è gioco forza inferiore. Vediamo nel dettaglio tutti i precedenti di squadre che dopo 16 giornate non erano ancora in doppia cifra nell'era dei campionati a 20 squadre, situazioni che devono dare coraggio e morale alla truppa biancazzurra.

Le rimonte

Se nella stagione 2004-2005, alla 16ª l'Atalanta aveva 7 punti e arrivò la retrocessione finale con 35, nel 2006-2007 si verificò la prima di queste “rimonte” straordinarie. La Reggina di mister Walter Mazzarri aveva gli stessi attuali punti della Spal (9) e concluse con 40 conquistando una straordinaria salvezza visto che partiva anche con 11 punti di penalizzazione e quindi sul campo ne accumulò addirittura 51. Nello stesso torneo, retrocessione invece per l'Ascoli con 6 punti alla 16ª e 27 alla fine. Altro episodio positivo nell'annata 2008-2009: anche il Chievo aveva gli stessi punti attuali dei biancazzurri e con un girone di ritorno super - dopo il cambio in panchina tra Beppe Iachini e Domenico Di Carlo - riuscì a concludere il torneo con la bellezza di 38 punti e la salvezza in tasca. E ancora, il Catania stagione 2009-2010: si iniziò con mister Gianluca Atzori, poi subentrò Sinisa Mihajlovic che avviò un cammino prodigioso che fece passare la formazione etnea dai 9 ai 45 punti conquistando una tranquilla salvezza all'insegna delle tante reti di Maxi Lopez.

Anni negativi

Poi per diversi anni, a dire il vero, i precedenti sono poco incoraggianti. Nel 2011-12 il Lecce dai 9 punti arrivò a 36 non riuscendo ad evitare la retrocessione. Nell'annata 2014-2015 doppia retrocessione per Cesena e Parma (9 e 7 punti dopo 16 turni): terminando rispettivamente a 24 e 19 dovettero lasciare la massima serie. Stessa sorte per il Verona annata 2015-2016: 7 punti alla 16ª giornata, 28 punti a fine torneo con la retrocessione.

Esempio pitagorico

Nuovi lumi di speranza invece dalla stagione 2016-2017: qui, quasi a fine andata, sembrava esserci un terzetto già destinato alla B con largo anticipo visto che il Crotone aveva 9 punti, il Pescara 8 e il Palermo 6. Invece se abruzzesi (18 punti finali) e siciliani (26) andarono giù diretti, i pitagorici di mister Davide Nicola fece un grande miracolo e andò a scavalcare all'ultima giornata l'Empoli salvandosi con i suoi “soli” 34 punti. L'anno successivo poi ci fu l'incredibile vicenda del Benevento a 1 solo punto dopo 16 giornate, nonostante un buonissimo girone di ritorno a 21 punti ci fu una inevitabile retrocessione. Anche nella scorsa stagione Frosinone a 8 e Chievo - con penalizzazione - a 4 punti: alla fine retrocessione a braccetto, rispettivamente a 25 e 17 punti.

La Spal al momento è ultima a 9 punti, il tempo e i precedenti favorevoli ci sono ma bisogna velocissimamente cambiare marcia se non si vuole perdere il treno della serie A. Tutto è possibile, guai arrendersi. —

Andrea Tebaldi

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