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Il Kleb fa contento Ebeling ma con riserva «Per ora ci siamo però il ritorno fa paura»

Lorenzo Montanari
Il Kleb fa contento Ebeling ma con riserva «Per ora ci siamo però il ritorno fa paura»

Basket serie A2. Il direttore sportivo stila il bilancio del girone d’andata di una Feli Pharma condizionata dagli infortuni 

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l’analisi

Sette successi, sei davanti al proprio pubblico e uno a Milano. Poi sei ko tutti esterni, l’ultimo domenica scorsa a Roseto. È questo il bottino della Feli Pharma al giro di boa del campionato. Sesta posizione, un buon bilancio. Domenica parte subito il ritorno e sarà trasferta a Montichiari contro il fanalino di coda Orzinuovi. Ieri sera in casa biancazzurra ci si è fatti gli auguri di Natale all’MF Palace, per una cena con oltre 100 persone. Ci ha pensato il diesse Ebeling a tracciare il bilancio del girone d’andata del campionato.

John, le sue valutazioni...

«Se a inizio anno mi avessero detto che avremmo chiuso con sette vittorie l’andata, avrei accettato volentieri. Parliamo di un campionato talmente equilibrato che si può passare dalle stelle alle stalle in due-tre giornate: l’abbiamo già visto, puoi essere in zona playoff oppure no in un attimo. Accetto i 14 punti in classifica, anche se forse partivamo per fare qualcosa in più. Ma dico, e lo ripeto, che questa squadra non è mai stata al completo dall’inizio del ritiro per più di cinque giorni consecutivi: così non possiamo sapere quale sarebbe stato il risultato della squadra se fosse sempre stata al completo».

Intanto è rientrato Campbell.

«Lo stiamo reintegrando, ma non è completamente guarito. Dobbiamo mettere tutto al posto giusto e ci vuole un po’ di tempo».

Fondamentale è stato aver mantenuto imbattuto l’MF Palace.

«Onestamente dico una cosa: questo campionato mi fa paura. È vero che non abbiamo mai perso davanti al nostro pubblico, vincendo pure contro Mantova e Udine. Nel girone di ritorno le altre corazzate del campionato dovranno venire a Ferrara, questo può essere a favore nostro ma anche no perché vincere in casa contro Ravenna, Forlì, Piacenza e Verona non sarà facile. Ammettiamo che abbiamo vinto alcune gare negli ultimi secondi, come contro Orzinuovi, Montegranaro e Mantova. Dobbiamo stare attenti ed io resto in allerta».

Come spiega l’andamento esterno con il solo successo a Milano?

«Il fatto che non siamo mai stati al completo o quasi ha influenzato sicuramente. Abbiamo una squadra che deve ancora costruire la sua mentalità per andare a vincere fuori casa, ci manca la mentalità del killer. Speriamo di allenarci assieme il più presto possibile. Sono preoccupato del girone di ritorno, che sarà d’inferno per noi».

Una fotografia del gruppo?

«Sono molto contento dei giovani. Non ci aspettavamo che Beretta e Tatu (Michele Ebeling; ndr) dessero questo tipo di contributo. La loro crescita continua e tutti e due stanno dando una grande mano. Poi vorrei nominare Baldassarre: fino ad ora il suo rendimento è stato eccellente. Ha qualità. In pochi decidono di partire dalla panca per fare posto a un giovane, così entra fresco e ci dà un vero aiuto».

«Gli altri giovani hanno avuto up&down, ma sono sicuro che usciranno. Sei sempre sotto osservazione, non si è mai tranquilli: c’è sempre una valutazione sul tuo lavoro. Andiamo avanti e proviamo a fare il meglio possibile, voglio vedere una reazione già con Orzinuovi». —

Lorenzo Montanari

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