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Kunaiyi è la regina dell’area E Vigarano ritrova il sorriso

Giuliano Barbieri
Kunaiyi è la regina dell’area E Vigarano ritrova il sorriso

La pivot delle biancorosse decisiva nel successo su Broni Pallas: «Ho deciso di dare subito intensità alla prestazione» E domani arriva un rinforzo

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VIGARANO MAINARDA. Nelle classifiche delle migliori della settimana, stilate dalla Legabasket, campeggia Pallas Kunaiyi che si trova al primo posto sia nei rimbalzi (27) che nella valutazione avendo ottenuto un fantastico 36. Il pivot delle biancorosse vigaranesi, spalleggiata al meglio dalle compagne, è stata la protagonista della vittoria colta da Vigarano per 83-75 contro Broni.

rimbalzista

Cosa si prova ad essere la reginetta sotto le plance? «Molta gioia - spiega Kunaiyi - che condivido con le mie compagne perché avendo al fianco delle brave giocatrici trovo l’energia giusta per competere anche contro avversarie molto più forti». Contro Broni, nel primo quarto, la Pallas ha segnato 8 punti e arpionato 12 rimbalzi: una partenza sprint. «Nelle ultime due partite - risponde Kunaiyi - non ero contenta del mio approcio alla gara e così ho deciso di dare subito intensità alla mia prestazione».

Alla Pallacanestro Vigarano domenica mancava ancora una straniera, la sostituta di Bolden verrà annunciata domani, e per le biancorosse il dispendio di energie in campo è stato doppio. Le rotazioni si sono ulteriormente ridotte perché era indisponibile anche Nativi. Molto importante l’apporto di chi, pur dovendo combattere con le lunghe avversarie, ha messo a segno anche 19 punti. «Volevamo questa vittoria - afferma Maria Miccoli -: in campo abbiamo dovuto lavorare molto per limitare le avversarie ed evitare che riuscissero a imporre il loro ritmo. Sono contenta della mia prestazione, anche se un po’ amareggiata per l’uscita per il quinto fallo. Abbiamo dimostrato che se riusciamo a mantenere alto il ritmo, mettiamo in difficoltà tutti».

spazi

Intanto sta guadagnando sempre più minutaggio l’azzurrina Giulia Natali: «La concentrazione e l’unità di intenti sono state le armi che ci hanno permesso di non dare riferimenti alle lunghe avversarie» racconta Giulia. Da segnalare anche l’apporto delle giovani Gilli e Gregori apparse in forte crescita. —

Giuliano Barbieri

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