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Spal, Mattioli non ha dubbi «Ce la faremo»

Paolo Negri
Spal, Mattioli non ha dubbi «Ce la faremo»

Il presidente: avanti con mister Semplici, il gruppo è unito «Serve solo una vittoria importante che dia entusiasmo»

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Fiducia e convinzione. La Spal non deroga da tale posizione. Crede nella salvezza e ritiene che la squadra abbia i mezzi per centrare l’obiettivo. Tutto ciò a dispetto della classifica (ultimo posto a -6 dalla zona salvezza) e di un andamento disastroso (9 punti in 16 gare; 3 nelle ultime 9, con un bilancio di 0 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte), oltre che di incontestabili limiti di organico. Ma, evidentemente, i fatti non minano le convinzioni dei vertici societari. Tanto che Walter Mattioli ha reiterato i concetti che gli sono chiari.

dichiarazioni

Il presidente spallino lo ha fatto ieri a Roma, a margine della cerimonia del conferimento alla Spal del Collare d’Oro del Coni: «Il gruppo è unito, convintissimo come lo sono io che ce la possiamo fare, quindi lavoreremo sodo per cambiare le cose».

Già, ma come? Mattioli ha idee chiare: «Serve una vittoria importante che ci dia una spinta a livello di entusiasmo, ma noi siamo più che certi di potercela fare a salvarci. Facciamo fatica ma abbiamo i mezzi per restare in serie A. Siamo determinati».

La sconfitta di domenica all’Olimpico contro la Roma è stata la terza consecutiva. Il rischio concreto era che potesse risultare fatale per mister Semplici, messo seriamente in discussione dopo il ko interno di sette giorni prima contro il Brescia, tanto che erano stati contattati De Biasi e Nicola, i cui rifiuti avevano poi indotto il club a confermare la fiducia al proprio allenatore. Mattioli però ieri ha sottolineato: «Noi continuiamo con Semplici anche se abbiamo avuto un momento di riflessione perché quello che ci ha disturbato è stata appunto la partita con il Brescia dalla quale ci attendevamo qualcosa di diverso».

dia biagio e iachini

Tant’è, nel post-gara di Roma nell’ambiente veniva dato per certo che la Spal avesse già sondato sia Di Biagio che Iachini, con l’ex c.t. della Nazionale Under 21 considerato favorito per un eventuale cambio della guardia al momento escluso con forza dalla società. Al proposito, da notare una simpatica battuta di mister Semplici, sempre equilibrato e sereno e che non ha perso il senso dell’ironia, tanto che proprio in sala stampa all’Olimpico ha scherzato: «Fino a prova contraria rimango allenatore della Spal, poi l'allenatore è come il cornuto: è l'ultimo a sapere».

riso vigile

La partita di sabato a Torino contro i granata, prima della mini-sosta (il campionato riprenderà il 5 gennaio con la partita casalinga contro il Verona) potrà forse fare chiarezza. Dipenderà dall’andamento, dalle indicazioni, dal risultato, dalle prospettive, dai rapporti, dagli equilibri interni, dalla voglia-intenzione-disponibilità di affrontare ulteriori spese. Certo che, vista da fuori, la Spal più che riflettere sul futuro dell’allenatore farebbe meglio a mettergli a disposizione quei rinforzi di qualità indispensabili per pensare di poter invertire la rotta. Ma la società pensa di intervenire adeguatamente sul mercato di gennaio?

Tutti i segnali (dalle dichiarazioni precedenti della famiglia Colombarini a quelle romane del d.s. Vagnati) inducono a pensare che la Spal non intenda operare più di tanto. Anzi, c’è il timore di dismissioni, come lo sarebbe la cessione di Petagna. Se ciò avvenisse davvero, sarebbe il chiaro segnale di una resa anticipatissima ed in contrasto con i propositi più volte espressi. Al riguardo, però, ieri il presidente Mattioli è stato categorico: «Petagna alla Roma? No, a gennaio resta qui con noi».

A Roma la pensano diversamente. Ed il fatto che domenica all’Olimpico fosse presente in tribuna il potente procuratore di Petagna - quel Beppe Riso che, tra l’altro, anche di recente ha fatto diverse operazioni con la Roma - quantomeno alimenta il dubbio.

snodo torino

Tant’è, la Spal deve pensare al campo. Sabato a Torino servirebbe un’impresa da tre punti. Missione non impossibile, se i biancazzurri giocheranno come nel primo tempo di Roma. Anche perché questo Toro non è esattamente brillantissimo e la contestazione è feroce nei confronti del presidente Cairo e di mister Mazzarri, ed in parte verso la squadra (i tifosi invocano l’utilizzo della Primavera). Se Semplici guiderà i suoi alla vittoria, qualcosa potrebbe cambiare. Anche in sede di mercato, si auspica. —



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