Kleb, un ritorno alle origini Più difesa per riscoprirsi super
Il bilancio di fine andata della Feli Pharma è positivo ma ora serve un passo in più Necessario avere il gruppo al completo: va rialzata la diga con una fisicità al top
Ci sono ragionevoli riflessioni che stanno accompagnando la Feli Pharma al Natale e a svelto passo verso il girone di ritorno del campionato (domenica a Montichiari match con Orzinuovi). Va innanzitutto sottolineato come il bilancio di fine andata sia accettabile e sostanzialmente in linea con le aspettative: squadra da playoff, ma traguardo da conquistare con sudore e passione. Un approdo che il Kleb può conquistare e che però non va ritenuto comodamente alla portata. L’attuale sesta piazza, a “+2” dalla zona grigia, è accettabile seppur non rasserenante. Ed ha ragione il ds Ebeling quando esprime preoccupazioni per la seconda fase stagionale: finora il Kleb ha regolarmente vinto in casa (con momenti di basket intenso e gradevole), quasi sempre perso fuori. In futuro a Ferrara arriveranno molte big e tenere inviolato il fortino non risulterà esercizio agevole. Ecco perché il volto di Ebeling si fa pensieroso: raccogliere grano fuori casa diventerà essenziale.
scalata
Non è, va detto, una montagna insormontabile. Nel senso che il team biancazzurro ha le potenzialità per spremere qualcosa di meglio dai viaggi. Serve, però, un requisito indispensabile: il top della condizione fisica. Da tempo, invece, coach Leka sta facendo i conti con acciacchi, assenze, infortuni. Con un doppio problema: questa rosa non ha la profondità per supplire a lungo a forfait pesanti, né è possibile allenarsi bene a lungo quando ci sono atleti inutilizzabili. E questa squadra, per caratteristiche (più di lotta che di governo), se non è al massimo della fisicità non può esprimere il meglio. Da qui prestazioni altalenanti e di recente con minor grado di robustezza.
Infine, forse, la Feli Pharma ha smarrito un filino la sua vera anima. Specchiandosi nella classifica s’è tolta, in alcuni momenti, la tuta da lavoro sfoggiando giacca e cravatta. Un passaggio in meno e una forzatura in più. Minor pressione in retroguardia. L’ha garbatamente fatto notare Vencato: «Dobbiamo ritrovare la mentalità delle prime partite, quando l’importante era difendere e non giocare a chi fa più canestro». I concetti si fondono in un unico percorso: allenarsi al completo per ritrovare gambe salde, rimettersi a cucire a testa bassa un basket di sacrificio. Il Kleb tornerà tosto e capace di far paura a tutti.
la cena
Lunedì sera intanto s’è svolta la cena degli auguri. Dirigenza al completo al palasport che è stato la location per l’appuntamento conviviale, poi squadra, staff tecnico, sponsor: circa 150 “amici” biancazzurri per il brindisi. Il patron Francesco D’Auria, coach Spiro Leka e capitan Tommaso Fantoni hanno parlato a nome di tutti, ringraziando della partecipazione e della vicinanza al mondo cestistico. Poi la “parola”, da ieri, è ripassata al campo vero e proprio: i biancazzurri si sono allenati al completo, cosa davvero rara di questi tempi.
Anticipo
Dopo il viaggio di domenica in terra bresciana e la partita casalinga contro la capolista Ravenna del 29 dicembre, sarà trasferta a Mantova. Domenica 5 gennaio si giocherà alle ore 12 e non alle 18, il tutto per consentire la diretta televisiva sugli schermi di Sportitalia. —
(ha collaborato
Lorenzo Montanari)
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