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Spal, i secondi tempi risultano fatali. In 7 partite persi addirittura 11 punti

Paolo Negri
Spal, i secondi tempi risultano fatali. In 7 partite persi addirittura 11 punti

Al 45’ delle gare in questione la squadra collezionava 2 vittorie e 5 pareggi: al fischio finale le ha poi perse tutte

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FERRARA. Un bottino potenzialmente notevole. Incredibile. Ma, alla fine, rimane solo un pieno di rimpianti.

Con i “se” non si fa la storia, nemmeno quella del calcio. Epperò, se sette delle partite stagionali della Spal si fossero chiuse... alla fine del primo tempo, i biancazzurri adesso avrebbero ben 11 punti in più ed in classifica si troverebbero a quota 20, ampiamente sopra la linea di galleggiamento. Ma le gare terminano al 90’, così nei confronti in questione la Spal anzichè i citati potenziali 11 punti ne ha portati a casa... 0!

Uno spreco immenso. Sarebbe bastato anche conquistarne solo 5 o 6 per trovarsi a ridosso della zona-salvezza, o per approdare alla stessa. O, in ogni caso, per essere in gruppo e potersi giocare in pieno le chances di permanenza in serie A. Come non detto. I biancazzurri reggono il fanalino di coda a quota 9, a -6 dal quartultimo posto, ed è grande il rimpianto per ciò che poteva essere ed invece non è stato.

Per due volte (a Ferrara contro l’Atalanta e domenica scorsa all’Olimpico al cospetto della Roma) la Spal ha chiuso in vantaggio la prima frazione (rispettivamente 2-1 ed 1-0) ma alla fine ha perso in entrambe le occasioni, vedendosi rimontata. In altre cinque circostanze (a Bologna, con il Lecce, a San Siro contro il Milan, contro Sampdoria e Brescia al “Mazza”) i biancazzurri sono andati al riposo con risultati di parità per poi - anche in questi casi - finire sconfitti.

Morale: da sette risultati potenzialmente utili e con un bottino parziale di 11 punti, la squadra di mister Semplici ha raccolto solo dei ko. Con evidenti riflessi sulla classifica, che adesso fa paura e non invita all’ottimismo. Ma come si è arrivati a scenari del genere?

Non può essere un caso che la Spal per ben sette volte sia stata punita nei secondi tempi. Difficile individuare “il” motivo. Può trattarsi di un concorso di circostanze. Da una scarsa tenuta mentale ad un problema di condizione, da una questione di concentrazione all’incapacità di restare a determinati livelli dopo aver prodotto lo sforzo massimo in rapporto alle proprie possibilità. Aggiungiamoci una componente di sfortuna (immancabile nelle annate nate male, e quando non si è sufficientemente competitivi), vedi i gol decisivi subìti a tempo scaduto a Bologna e contro la Sampdoria (ma non ci si può appellare solo alla malasorte, nelle occasioni ci sono stati anche evidenti distrazioni-errori).

Sia come sia, la Spal è una squadra che nei secondi tempi ha pagato dazio quasi nel 50% delle gare disputate. Difficile parlare di casualità, i problemi sono sotto gli occhi di tutti. —


 

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