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Portuense nel nome di Saverio Bellini Domenica allo stadio scoperta la lapide Poi occhio al futuro: intesa con l’Etrusca

Alessandro Bassi

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portomaggiore. Diceva sir Isaac Newton, uno bravo a palleggiare... soprattutto con le mele, che alle volte certi risultati si ottenevano senza essere dei giganti, ma arrampicandosi sulle spalle dei giganti.

la traiettoria

Gli almanacchi dicono che, apparentemente, Savino Bellini, alla cui memoria domenica verrà scoperta una lapide a ricordo nello stadio che gli è già intestato a Portomaggiore, non era un gigante (1, 68) ma un’ala di carattere e temperamento che, partendo dalla Portuense di un Paolo Mazza ante Spal, in Prima Divisione, seppe diventarlo, issandosi con ottimi risultati prima in biancazzurro, poi a Novara, alla Juventus, al Varese, al Milan e infine con Inter, Varese e ancora Spal. In Serie A, secondo “Portomaggiore Rosso e Nero” di Piergiorgio Fabbri (1991), Bellini ha giocato 131 partite segnando 33 gol, oltre a 3 partite e 2 reti nel campionato di guerra (con la Juventus) e a un numero non noto di gare giocate con la maglia del Varese. Ha inoltre giocato 4 partite con 2 gol in competizioni internazionali con la Juventus e 87 gare segnando 30 reti in Serie B con la Spal. Nel suo palmares, due Coppe Italia (16 presenze e 12 gol), vinte da protagonista con la Juventus. Una fugace comparsata in Nazionale (Bellini si infortunò proprio in maglia azzurra in modo piuttosto grave, prima della guerra) in un torneo internazionale nel dopoguerra. Tornato a Portomaggiore, Bellini allenò diverse formazioni come Faenza, Baracca Lugo e Cervia.

il progetto

È sulle orme del perenne ricordo di Savino Bellini, nato nel 1913 e passato a osservare le gesta dei rossoneri dall’ultimo gradino in alto dello stadio che porta il suo nome nel 1974, che domenica la Portuense porrà la targa a lui dedicata nello stadio che porta il suo nome: per l’occasione, ingresso gratuito alla partita e rinfresco. Un progetto, quello della Portuense, che riparte dai nostri giorni sulla base di un passato vivo e sempre presente e che vuole essere anche denominatore comune per il futuro sviluppo del calcio a Portomaggiore, proseguendo nel percorso di una società gloriosa che intende andare orgogliosamente avanti.

la fusione

E proprio per questa ragione la Portuense, unitamente all’Etrusca, nell’occasione annuncerà, dopo anni di proficua collaborazione, l’imminente fusione tra i due club, al fine di sviluppare e rafforzare il calcio giovanile del territorio. –

Alessandro Bassi

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