Primo cittadino e tifoso Fabbri: «Ricordiamoci da dove siamo venuti»
FERRARA. Tifoso, di quelli da Curva Ovest, non da tribuna, lo era già prima. Adesso è pure sindaco di Ferrara: presenza in doppia veste, dunque, per Alan Fabbri alla cena di Natale della Spal. Ospite assieme all’assessore allo sport Andrea Maggi, seduto al tavolo della proprietà proprio sotto il palco, Fabbri ha assistito all’intera sfilata del mondo biancazzurro.
Poi, il primo cittadino non ha fatto mancare una sua riflessione a margine del ritrovo conviviale biancazzurro di martedì: «C’erano tanti appuntamenti a Ferrara stasera - ha esordito - ma ho scelto di essere qui per stare vicino a una società seria. Ascoltando Colombarini e Mattioli emerge che c’è quell’entusiasmo particolare e, al netto del risultato che arriverà, ci metteranno grande impegno».
Poi, a commento del presente difficile e dello scoramento dilagante, un’osservazione che s’intreccia con un ricordo: «Ho conosciuto i Colombarini e anche mister Semplici a Gavello di Bondeno, a una cena con una cinquantina di persone e la Spal era in Lega Pro (letteralmente, “eravamo in Lega Pro”, ndr): ricordiamoci da dove siamo venuti».
Dopo l’affermazione di principio, il primo cittadino s’immerge nell’attualità sportiva: «Come la vedo? Non facile, ma questa società e questa squadra ci hanno regalato tante sorprese... Stasera ho visto una società strutturata, delle formazioni giovanili, femminili e maschili, numerose ed entusiaste. Per quanto sarà nelle nostre possibilità, come amministrazione - ha concluso - cercheremo di dare una mano a una realtà che lo merita». —
S.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
