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Spal, la chiave per fare risultato in casa del Torino sta in tre mosse

I duelli in fascia. Chiudere Belotti. Valoti tra le linee Portare a casa punti è basilare, e non impossibile

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ferrara. Una o più spine tra le linee, tre marcatori stretti e parità nei duelli sulle corsie laterali. Le principali chiavi tattiche di Torino-Spal saranno anche e soprattutto queste. La gara di sabato sera sarà tutt’altro spettacolare, ma poco importa perché ciò che conta è il bottino in palio. Pesante per entrambe, con la Spal che non può permettersi di perdere ulteriore terreno dalla sottile linea di confine della salvezza, e con il Torino che vuole dare continuità ai risultati utili per provare a rendere più interessante il proprio girone di ritorno.

match “chiuso”

Poco spettacolo, tanta tattica e un match sostanzialmente chiuso ce lo si aspetta anche per via del fatto che l’impronta di Mazzarri sulle proprie squadre - oltre che sul modo di limitare le avversarie - è assai nota. Il rocambolesco 3-3 di Verona è stato infatti un caso isolato per il team allenato dal mister ex Watford, entrato nel mirino dei suoi tifosi già da qualche mese per il non-gioco della sua squadra.

Dall’altra parte una Spal probabilmente impaurita, e timorosa di incappare in un’altra sconfitta che sarebbe moralmente letale prima della pausa natalizia. I biancazzurri approcceranno il match con estrema cautela, per capirne lo svolgimento e tentare di giocarsi le proprie opportunità col passare dei minuti (anche a Roma due sono state costruite, dopo il 10’).

Semplici e Mazzarri - due tra gli integralisti più integralisti del 3-5-2 - hanno recentemente dato un tocco diverso alla propria proposta tattica: il tecnico biancazzurro, per sopperire a infortuni, squalifiche e per tentare di scuotere un qualcosa, ha trovato buone risposte dal 3-4-1-2, col trequartista libero di agire a piacere tra il centrocampo e l’attacco. Segnali confortanti sono arrivati dalla partita di Coppa Italia contro il Lecce, ma anche dal primo tempo di Roma con Valoti che ha creato più di un fastidio alla retroguardia giallorossa. Possibile che anche contro il Toro si vada verso quest’ipotesi di schieramento. Mazzarri, dal canto suo, non ha chiaramente abbandonato la difesa a tre, ma ha rinunciato a un uomo in più nella zona bassa di centrocampo per inserire un doppio trequartista alle spalle dell’unica punta (che sabato sarà Belotti) per un disegnato 3-4-2-1.

i dettagli

Si giocherà quindi sui particolari, che non saranno quelli di una partita a specchio, ma poco ci mancherà. La Spal dovrà essere brava a fare tre cose specifiche. Tentare di non naufragare nei duelli uno contro uno sugli esterni (Ansaldi vs Strefezza o Cionek e Ola Aina o De Silvestri contro Igor). Chiudersi al meglio con i suoi tre centrali di difesa che dovranno essere bravi a controllare Belotti e ad uscire su uno dei due trequartisti granata (Berenguer e Verdi), chiedendo allo stesso tempo supporto a uno dei due centrocampisti davanti la difesa (rientrerà Kurtic, ma la gamba di Murgia potrebbe esser importante). Infine, sarà utile fare male al Toro con Valoti che svariando porterà via dal centrocampo a turno Rincon e Lukic per valorizzare il lavoro di Petagna e dell’altra punta (Floccari dal primo minuto?).

l’atteggiamento

Con l’atteggiamento giusto e con la voglia di interpretare al massimo i princìpi di gioco chiesti dal mister, la Spal potrà anche portare a casa un risultato utile. Da metter sotto l’albero, in attesa di chiudere l’andata con Verona e Fiorentina. —

Alessio Duatti

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