Chadtchyn e la forza del Sama Portomaggiore «Ci aiutiamo a vicenda»
l’intervista
Ne sta azzeccando parecchie di scommesse. Non potrebbe essere altrimenti, come testimonia il primo posto in classifica e l’imbattibilità. Un elemento sul quale il Sama Portomaggiore ha puntato molto è sicuramente Alexander Chadtchyn.
Alexander, come sta andando a Portomaggiore?
«Direi che sta andando tutto bene – spiega il 21enne figlio d’arte, nato a Scandiano –: abbiamo vinto nove partite su nove e siamo imbattuti in testa alla classifica. Ora ci resta un’ultima partita difficile prima della pausa».
Come si trova in questa esperienza gialloblù?
«Mi sono integrato bene con la società e il gruppo».
È arrivato al Sama per giocare ricevitore, ma ha disputato le ultime stagioni da opposto. Nonostante tutto, non sta mostrando particolari problemi...
«Nelle giovanili giocavo già ricevitore, poi mi hanno spostato a giocare opposto quando è venuto a mancare quello titolare per infortunio. Da allora ho giocato in questo ruolo (a Castellana Grotte e Reggio Emilia nelle ultime due stagioni in A2; ndr). Però io mi sento un ricevitore, mi sento più competitivo a giocare in banda e questo è stato uno dei motivi per cui sono venuto a Portomaggiore».
Si diceva dell’ultima partita dell’anno, che sarà domenica a San Giustino. Uno scontro diretto per i posti playoff.
«Sarà una partita complicata: in uno scontro diretto non si sa mai cosa può succedere. Però noi abbiamo tre punti di vantaggio in classifica e andiamo senza nessuna pressione, cioè nelle condizioni migliori per scendere in campo. Loro, invece, dovranno giocare alla morte».
Qual è il segreto del Sama finora sempre vincente?
«La squadra. Se uno di noi ha un momento di difficoltà, gli altri riescono a sopperire. Ci aiutiamo a vicenda. Quando stiamo perdendo riusciamo a trovare un punto di svolta, come hanno dimostrato le recenti partite con Bologna e Forlì». —
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