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Semplici, messaggio alla Spal «Mi interessa solo la vittoria»

Andrea Tebaldi
Semplici, messaggio alla Spal «Mi interessa solo la vittoria»

L’allenatore afferma che per una volta non guarderà tanto alla prestazione della squadra Perché vuole esclusivamente che arrivi il risultato pieno: nemmeno il pari lo accontenterebbe 

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l’intervista

«Credo che sia il momento dei fatti, dobbiamo solo fare risultato. Abbiamo bisogno solo di questo».

È un mister Leonardo Semplici sereno e carico, quello che inquadra la sfida di Torino. Una Spal che recupera Strefezza e Di Francesco ma che non ha Reca e Jankovic (problema ad un adduttore) oltre a Fares e D'Alessandro.

Mister, che partita pensa di impostare?

«Loro sono una squadra di grande valore, quindi noi dobbiamo andare in campo con la giusta grinta e mentalità per fare una prestazione sopra le righe. Dobbiamo conquistare punti e parlo non al singolare, fare la partita e non pensare ad un pareggio. Per una volta arrivo anche a dire che della prestazione mi interessa il giusto ma deve arrivare il risultato. Non abbiamo nulla da perdere, siamo ultimi, più indietro non si può andare quindi dobbiamo tirare fuori le nostre qualità. È giunto il momento».

Quali sono le condizioni di Strefezza e Di Francesco?

«Sono recuperati, da vedere se per l'inizio o a gara in corso, non vogliamo rischiare niente. Soprattutto per Di Francesco, che ha avuto una ricaduta sullo stesso problema, stiamo analizzando al meglio il da farsi. Lui è un giocatore molto importante per noi, con caratteristiche uniche, non vogliamo privarcene di nuovo per il futuro. Vediamo se è meglio metterlo dall'inizio, fargli fare una sessantina di minuti oppure farlo entrare a gara in corso quando magari gli avversari non sono più al top e con la sua spregiudicateza e le sue incursioni può rappresentare un valore aggiunto».

Prevede novità particolari rispetto a Roma oltre al rientro di Kurtic?

«In linea di massima continueremo con la formazione di Roma, vediamo prima della gara quali saranno le condizioni di tutti i giocatori ma non ci si discosterà troppo da quella».

Con Cionek che come quinto a destra sta facendo bene, Strefezza può essere impiegato a sinistra nel 3-5-2?

«Sì è una soluzione possibile. Thiago - anche se quello di quinto non è il suo ruolo - sta facendo molto bene, ha la giusta determinazione. La sua presenza riesce anche a darci un equilibrio maggiore dal punto di vista difensivo e ci può consentire la presenza di qualche giocatore in più offensivo. Strefezza può agire sulla corsia mancina senza problemi».

Missiroli è sembrato non al top nelle ultime gare: sta pensando di dargli un turno di pausa?

«Dai test è emerso che è quello che corre di più. Se devo dare un turno di riposo a lui, allora lo devo dare a tutta la squadra. Per determinazione, qualità e grinta è uno dei nostri migliori giocatori. Facciamo valutazioni su tutto ma lui è uno di quelli che si sacrifica di più. A centrocampo insieme a Murgia è quello che ha il dispendio energetico maggiore. A volte per questo gli può mancare lucidità in fase di passaggio».

Alla cena di Natale della società il presidente Walter Mattioli ha caricato l'ambiente: che ne pensa?

«È giusto che ci sia questa carica, al nostro interno non ci manca. Mi è molto piaciuta anche la parte finale del suo discorso: dobbiamo rimanere tutti uniti, chi se la sente viene avanti con noi, chi non ci crede può rimanere a casa. Passata la partita di Torino, con la società ci parleremo e faremo il punto di quanto è successo fino a questo momento nella stagione».

A suo avviso c'è qualcuno nella rosa che non ci crede?

«No. Però quando si è in presenza di un certo tipo di classifica ovvio che ci possano essere certi discorsi. Intorno a noi poi si sente una certa aria “da disarmo” e questo non ci deve essere. Noi dobbiamo rimanere uniti, l'unità è sempre stata la nostra forza e il valore aggiunto in tutti gli anni che sono stato qui. Siamo sempre andati contro tutto e tutti sorprendendo in positivo. È vero che una situazione come questa non l'abbiamo mai vissuta ma noi ci vogliamo salvare, cercheremo in tutte le maniere di farlo. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte e per questo dico che se c'è qualcuno che fa un passo indietro ci può fermare tutti. E non va bene».

Qualche precedente incoraggiante di squadre nelle stesse condizioni della Spal e poi salve a fine stagione - come Reggina, Catania, Chievo e Crotone - c'è: usa anche questo tema per chiamare i ragazzi all'impresa?

«Più che impresa parlerei di tirare fuori le qualità. Ci sono state molte problematiche, tanti infortunati e assenze ma non mi voglio attaccare a questo. Le scusanti sono finite: si può invertire la rotta, siamo ancora in tempo per farlo». —

Andrea Tebaldi

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