Il Sama va a San Giustino per un’altra sfida al vertice Cruciani: «Sono i migliori»
PORTOMAGGIORE. Se gli esami non finiscono mai, anche le partite più difficili sembrano sempre essere quelle che vengono la settimana dopo. E così, dopo aver vinto la sfida al vertice contro l’Arno, per il Sama viene subito il momento di andare a San Giustino a giocare contro l’Ermgroup, ossia la squadra da tutti indicata come la più titolata per un posto nei playoff (si gioca in provincia di Perugia, ore 18, arbitri Mannarino e Pescatore di Roma).
Coach Simone Cruciani aveva previsto tutto e, sfruttando le sue conoscenze, lui allenatore umbro, in precampionato aveva programmato una doppia sfida con San Giustino: «È una delle trasferte più difficili della stagione – spiega il tecnico gialloblù –, resto dell’idea che l’Ermgroup sia la squadra che per individualità dev’essere la maggior accreditata al salto di categoria. Ha diversi punti di forza, ma è ovvio che i tre laterali, l’opposto Puliti e i ricevitori Conti e Valla, sono giocatori da categoria superiore. Una potenza d’attacco notevole, e l’attacco ha sempre un peso importante».
San Giustino, però, rispetto alla capolista Sama ha tre punti meno in classifica: «E non è una cifra clamorosa a questo punto del campionato: abbiamo vinto nove partite su nove, ma abbiamo due squadre che ci inseguono a tre punti di distanza. San Giustino ha perso 3-2 a Forlì, per esempio, mentre noi abbiamo vinto 3-2 con i romagnoli: fosse stato il contrario, ecco che i tre punti non ci sarebbero più. Ad ogni modo, non si possono fare conti: non andiamo là a cercare di pareggiare... Se abbiamo sempre vinto, un motivo ci sarà e cercheremo di farlo anche contro San Giustino. Che qualche limite lo ha, come tutti».
L’allenatore umbro Sideri dovrebbe schierare Sitti in regia, Puliti opposto, Conti e Valla in banda, Antonazzi e Stoppelli al centro, Di Renzo libero. Nel Sama tutti a disposizione di Cruciani: Vanini-Tosatto, Chadtchyn-Ingrosso e Ferrari-Quarta le diagonali, con Ferraro libero.
«Noi possiamo giocare con tranquillità, sapendo che la nostra prestazione non sarà determinante – chiude Cruciani –, però dobbiamo restare umili, l’ho detto ai ragazzi. Siamo padroni del nostro destino, sarà una bella partita da giocare». —
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