Bertoni spinge la Spal «Due risultati di fila e si ridà entusiasmo Tutti uniti ci si salva»
L’ex difensore segue la sua vecchia squadra, ha parole di stima per mister Semplici e per il d.s. Vagnati che ha allenato nel Pisa
l’intervista
Difensore di grandissima esperienza, veloce e preciso nei disimpegni, ed un vero gladiatore nell’area di rigore. Alessandro Bertoni, parmigiano, classe 1966, ha conservato un bel ricordo delle tre stagioni spalline (1987-1990) durante le quali ha disputato due campionati in C1 ed uno in C2.
«Le emozioni più grandi - sottolinea Bertoni -le ho provate nella prima stagione, con le prime partite di coppa Italia e campionato, dato che venivo dal Carpi in serie D ed ho esordito nel calcio professionistico».
Ci descriva il rapporto con Ferrara ed i suoi tifosi.
«Ho avuto da subito un ottimo rapporto con Ferrara, città bella ed a misura d'uomo, dove si vive bene e la gente è ospitale. Un po' meno con la stampa e la tifoseria, in particolare nel primo anno quando ero finito un po' nel mirino della critica. Ma poi è andato tutto bene nei due anni successivi».
È rimasto in contatto con qualche ex compagno spallino?
«Naturalmente sì, ogni tanto incontro e mi sento con Tedoldi, Cervellati, Primizio, Valoti ed altri».
La Spal di oggi in cosa differisce da quella dei suoi tempi e in cosa, invece, somiglia?
«Beh, sono due realtà diverse, difficili da rapportare sul piano tecnico/tattico. La cosa che sicuramente accomuna la Spal di ieri e di oggi è la splendida tifoseria che veramente ti spinge a dare il massimo».
Passando alla stretta attualità, per la prima volta in questa stagione la Spal non ha perso dopo aver concesso il primo gol della partita in trasferta, in precedenza 6 sconfitte su 6. Cosa è cambiato nella mentalitá?
«Credo che la mentalità della Spal non sia cambiata, le prestazioni la squadra le ha sempre fatte. Poi magari ha perso per qualche episodio negativo, qualche piccola distrazione. Oggi finalmente ha raccolto i frutti del lavoro che da inizio anno sta facendo’».
A suo avviso mister Semplici, da sei anni alla Spal, merita ancora fiducia o pensa che un cambio alla guida potrebbe dare una ulteriore scossa?
«Credo che il mister con Vagnati, supportati chiaramente dalla società, siano coloro che hanno costruito questo percorso e che meritino ampia fiducia per riuscire a raggiungere l'obiettivo finale. Nelle poche partite che ho visto in tv devo dire che le buone prestazioni fatte non sono state premiate dal risultato, quindi la squadra vista dall'esterno lotta e mi sembra più viva che mai».
Petagna sicuramente ha "salvato" Semplici: 2 reti nelle ultime 2 giornate, determinante quella al fotofinish che ha regalato la vittoria sul Toro. Può essere lui il valore aggiunto da cui ripartire?
«Sicuramente Petagna è un giocatore importante, un valore aggiunto, ma la Spal raggiungerà l'obiettivo se tutti quanti, squadra, tifosi e stampa, remeranno nella stessa direzione’».
Come giudica l’odierna fase difensiva biancazzurra?
«Non avendo visto molte partite non mi sento di giudicare la fase difensiva di questo periodo ma in generale la fase difensiva della Spal di questi ultimi anni, in cui ho visto diverse partite: a me piace, è fatta bene da tutta la squadra».
Ad eccezione dell’ultimo match, la Spal nel secondo tempo mostra un calo fisico: in 7 partite ha perso addirittura 11 punti. Quale può essere la medicina in queste situazioni?
«Per esperienza, a volte quando si subisce gol nel finale più che un calo fisico può essere la conseguenza di un calo di concentrazione e quindi di qualche disattenzione».
Un nota di colore: in passato ha allenato Davide Vagnati - oggi ds spallino - quando lei era vice allenatore di Cuoghi al Pisa. Squadra che vinse la serie D riportando i nerazzurri tra i professionisti. Che ricordo ha di lui come giocatore e cosa pensa ora di lui sotto l'aspetto dirigenziale? Che stagione era?
«Davide era un giocatore fondamentale di quella squadra, centrocampista di personalità e qualità per quella categoria e con un discreto numero di gol. Per quanto riguarda l'aspetto dirigenziale, sono i fatti che parlano chiaro. Per quello che ha fatto in questi anni bisogna solo fargli i complimenti».
Quest'anno la Spal si salva se..?
«La Spal si salva se si recuperano i vari infortunati, se tutto l'ambiente sta vicino alla squadra, se la curva continua e ancora di più a sostenere la squadra, e se il gruppo continua a lavorare duro credendo in quello che fa. Bastano due risultati importanti consecutivi per recuperare posizioni e dare entusiasmo a tutto l'ambiente».
Dulcis in fundo, in chiave mercato dove e come interverrebbe?
«Intanto credo che la Spal abbia una rosa che non rispecchia l'attuale posizione di classifica. È chiaro che i vari infortuni pesano su questa prima parte di stagione, poi in chiave mercato sia il mister che Davide sapranno benissimo se e cosa possa servire per rinforzare la rosa». —
Valentina Cristiani
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