«Contava soltanto vincere E il successo è la medicina per riuscire a migliorarsi»
Coach Spiro Leka fa il punto sulla prestazione vincente della squadra E inizia subito a pensare al futuro: perché non c’è il tempo di rilassarsi
L’analisi
Vittoria thrilling per la Feli Pharma, che dopo un paio di mesi riprende a vincere fuori casa: «È stata una battaglia, come ci aspettavamo – dice coach Spiro Leka a fine gara - perché con Miles e Carenza i nostri avversari sono migliorati: hanno più bocche da fuoco. Avevamo preparato bene il match, mi dispiace che ci siamo complicati la vita davvero troppe volte».
Tutto bene, dunque?
«Contava solamente vincere, soprattutto per passare un buon Natale: e se difendi e giochi di qualità in attacco, prima o poi raccogli. Ritornando alla mia squadra sono contento che non abbiamo mai mollato, quando sono rientrati dal -12 eravamo in difficoltà, dopo di che in un time out ho detto che dovevamo essere bravi a stare assieme».
E ci siete riusciti...
«Adesso il nostro problema è avere ben sette bocche da fuoco e molte volte non troviamo l’equilibrio giusto: ognuno vuole essere protagonista e anche per Campbell è stato così. Orzinuovi si era preparata per andare a raddoppiare su di lui e, a parte alcune sue palle perse, tutto è andato bene per noi perché avevamo le contromisure. Ora finalmente siamo al completo e in settimana abbiamo lavorato al 100% senza grossi infortuni».
Adesso inizia il dopo Orzinuovi per la Feli Pharma.
«Da domani inizieremo a pensare alla prossima gara, non c’è il tempo di rilassarci. Ogni settimana c’è una battaglia, come è stata quella contro Orzinuovi. Questo è stato un successo che vale doppio: abbiamo sbagliato 18 liberi e dico che la partita era da vincere molto prima. Ovviamente loro sono stati bravi a non mollare mai e noi, invece, li abbiamo aspettati sbagliando davvero troppi liberi».
Ci sono anche ombre?
«Il rammarico è questo, stiamo lavorando, ma continuiamo a sbagliare troppo. Ci perdiamo sui liberi, abbiamo qualità di gioco, ma se non capiamo che dobbiamo sporcarci le ginocchia, non basta essere belli».
«Non ci sono gare facili – chiude coach Leka -: ci sono momenti dove è la testa a non esserci, così non fai la scelta giusta. Dobbiamo lavorare ed essere maggiormente cinici, c’è poco da fare».
I tifosi?
«Devo dire grazie anche a loro, auguro a tutti i baskettari buon Natale: il successo è la miglior medicina per lavorare e migliorarsi».
Gara più che positiva anche per Eugenio Beretta... «È stata lunghissima - dice il pivot del Kleb –: sono contento di come è andata. Avevamo bisogno di sbloccarci fuori casa: noi abbiamo commesso errori, poi l’abbiamo vinta perché abbiamo sbagliato meno di loro. La mia gara? Da settimane sentivo che mi stavo allenando un po’ meglio, sono contento di come abbiamo vinto di squadra e quasi non mi sono accorto della mia prestazione». —
Lorenzo Montanari
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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