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Berisha come Stachanov: non ha saltato un minuto ed è stato decisivo Petagna e Vicari a ruota

Andrea Tebaldi
Berisha come Stachanov: non ha saltato un minuto ed è stato decisivo Petagna e Vicari a ruota

A due giornate dal termine del girone di andata, con la sosta in corso, ecco tracciato un primo bilancio sul rendimento dei singoli giocatori 

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le statistiche

Un giocatore sempre presente e quattro “quasi”. È questa la fotografia dell’impiego dei calciatori da parte di mister Leonardo Semplici nelle prime diciassette giornate di campionato. Dopo quasi un girone intero (mancano solo la sfida interna col Verona e quella di Firenze) e complice la sosta del torneo per la pausa natalizia si può già trarre un primo bilancio in casa biancazzurra. Etrit Berisha è l’unico giocatore spallino che non ha saltato un minuto di campionato: 1657 complessivi, recuperi compresi. A ruota seguono Petagna, Vicari, Missiroli e Kurtic. Il bomber e il difensore centrale sono gli unici due giocatori di movimento sempre in campo in ognuna delle 17 gare. Per Missiroli e Kurtic assenze solo per via di squalifiche e infortuni.

PORTIERI

La scena è tutta per Berisha, di gran lunga il migliore acquisto della sessione estiva di mercato. Ventisei reti al passivo ma se non fosse stato per lui probabilmente la Spal sarebbe già stata a 40 segnature subite. Straordinario è la parola che qualifica meglio il suo campionato, anche se il fatto che sia stato spesso il migliore sta ad indicare la difficoltà del cammino biancazzurro. Nessun minuto per Letica, Meneghetti e Demba Thiam.

DIFENSORI

Sempre presente e contributo di grande solidità da parte di Vicari, perno della retroguardia biancazzurra. Sembra giocare con maggiore tranquillità rispetto agli anni precedenti e se c’è da spazzare senza andare troppo per il sottile lo fa. Al suo fianco una vera e propria girandola: qualche buona gara per Cionek che ora ha trovato anche una nuova dimensione come quinto a destra vista la carenza di giocatori di ruolo. Buone gare alternate ad altre di minor livello per Tomovic che comunque ha saputo ritagliarsi uno spazio importante con già 15 presenze. A sinistra in difficoltà Felipe, non al meglio quando impiegato e ora finito in seconda fila nelle gerarchie di mister Semplici. Contributo fondamentale di certo nello spogliatoio più che in campo, al momento. Note positive da Igor che sta mostrando grande duttilità sia come centrale che come esterno. Come per tutti i giovani buone prove alternate ad altre non sufficienti. Non pervenuto Salamon, ai margini della rosa.

ESTERNI

Inutile negarlo, per il gioco di mister Semplici sono basilari. E in questo girone di andata gli infortuni non hanno dato tregua. Troppe assenze hanno inciso. Ginocchio ko per Fares in estate, poi a settembre crac per D’Alessandro. Semplici in un paio di occasioni ha optato nel ruolo su Di Francesco: ottimo in posizione più avanzata, come seconda punta, e autore di due reti, ma fuori tantissimo tempo per problemi muscolari. Anche Reca, molto balbettante quando impiegato, ora è ai box per infortunio. La vera sorpresa è stato Strefezza. Un contributo di velocità e dinamismo, il suo, senza tirare indietro la gamba quando necessario e fino ad arrivare alla prova di Torino ed al primo gol in carriera in serie A. No comment per l’impalpabile meteora Sala, già fuori dai piani come annunciato dal d.s. Davide Vagnati.

CENTROCAMPISTI

L’uomo ovunque è Missiroli, al quale Semplici rinuncia sempre molto malvolentieri. O in regia o come mezz’ala c’è sempre. Qualità, corsa ed equilibrio anche se il rendimento sembra essere leggermente inferiore alla scorsa stagione.

Se non ha fatto diciassette su diciassette è solamente per infortuni e squalifiche: parliamo di Kurtic, giocatore base del centrocampo titolare che però non vive il suo momento migliore da quando è a Ferrara. Si sono alternati poi nel numero di presenze Murgia (13), apparso meno brillante ed in involuzione rispetto al girone di ritorno dello scorso campionato, e Valoti (13), scelto solamente per 660 minuti. Di lui si ricorda il bellissimo gol di Milano contro l’Inter. In crescita Valdifiori: anche se non viene chiamato in causa molto spesso, quando è scelto non fa mancare il suo contributo. Non male da ultimo l’assist per Petagna a Torino. Briciole per Jankovic che resta un oggetto misterioso: prestazioni in generale non indimenticabili quando è stato scelto. Spezzone e grande soddisfazione a Roma per il giovanissimo estone Tunjov.

ATTACCANTI

Petagna regge il peso dell’attacco. La punta ha già trovato 6 volte la via della rete ed è stata sempre presente. Finalizzatore ma anche uomo a tutto campo che sa svariare e recuperare palloni anche a centrocampo. La conquista della salvezza da parte della Spal passa in buona misura da lui e dalle sue prestazioni. Non fosse per quei due rigori sbagliati contro Udinese e Brescia il suo girone di andata sarebbe da incorniciare. Al suo fianco è stata una vera e propria girandola di giocatori per via di diversi infortuni e segno che nessuno ha davvero convinto del tutto. Capitan Floccari, sempre uomo base nello spogliatoio, non sembra essere il giocatore brillante dello scorso girone di ritorno ma il suo contributo di esperienza potrà venire molto buono. Briciole per gli altri attaccanti, Moncini davvero “invisibile” quando chiamato in causa. Spiccioli per Paloschi anche se nelle ultime due gare pur senza lasciare il segno ha trovato il campo con maggiore continuità.

I MARCATORI

Solamente sei i giocatori biancazzurri a segno fino a questo momento: 12 reti segnate in tutto, 6 da Petagna, 2 da Di Francesco e Kurtic, 1 per Valoti e Strefezza. —

Andrea Tebaldi

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