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Finotti sale sul trono del gol Piccinardi è il predestinato

Alessandro Bassi
Finotti sale sul trono del gol Piccinardi è il predestinato

La Portuense capolista ha anche il miglior bomber del girone. Lo insegue Belluzzi Il millennial del Ponte ha potenza e talento. Gran avvio per Pareschi poi il ralenty  

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ferrara. Di solito, la classifica cannonieri non è una questione ufficiale: gli arbitri, per esempio, sono tenuti a segnare il minuto e la squadra che ha segnato, ma non il singolo (anche se, poi, quasi tutti lo fanno). Nella classifica cannonieri, quindi, talvolta possono esserci discrepanze. Se poi consideriamo che in questa stagione, nel girone F di Prima, il Crevalcore finirà per essere escluso, a rigore di logica si dovrebbero escludere tutti i marcatori delle gare giocate finora dai biancazzurri. Ma alla fine la graduatoria dei bomber è anche una questione di singoli. Di talento personale. Nel girone ci sono elementi di notevole esperienza, giovani interessanti e tanti uomini di valore.

il re

Il top scorer viene dalla Portuense: Patrick Finotti. Per lui 17 reti, con tre rigori. E quando hai più reti che partite giocate, le cose sono piacevoli. Per Patrick Finotti, va detto, la Prima categoria è palcoscenico angusto. Baricentro basso, grande potenza, molta velocità, sbalorditiva capacità di tenere palla. E l’esperienza darwiniana dei campionati veneti, dove l’attaccante che non impara a farsi rispettare - anche con i modi bruschi - rischia di prenderle e basta.

Alle sue spalle il micidiale e neo svincolato Belluzzi del Crevalcore che è a quota undici. Numeri assoluti per l’ex Reno, Sant’Agostino, Copparese, Imola e tante altre? Una quarantina di gol in D, quasi un centinaio in Eccellenza e qualcuno di più in Promozione (massimo per un anno in carriera i 29 a Soliera in Promozione, ma nei suoi anni migliori venti reti erano poche): questo era il primo anno in Prima categoria, ed ora punterà alla sua attività lavorativa almeno fino alla fine dell’anno.

In terza posizione ecco il solido ed efficace Alessandro Lupi del Basca, giustiziere del Masi lo scorso anno nei playoff col Castenaso. Nove gol, per lui, con un solo rigore. E al Basca, oltre ai nove di Luppi, vanno aggiunti i sei gol dell’ex Codifiume Salvioli. A quota nove anche Mantovani della Comacchiese, con la scorta di Matteo Luciani a quattro; così come il centrale Alberi, pure lui a quota quattro. E occhio al giovane De Martino, a quota due ma con ampie possibilità di crescita.

l’avvio

A Gallo gran partenza di Jacopo Pareschi: sette gol nelle prime sei partite, ed una quota complessiva, al momento, di otto gol con un rigore. Ma nel Gallo la porta la vede solo lui e da tempo non realizza. A sette gol, due volti noti: Aziz Hachimi (un rigore per lui), una certezza per la Portuense; poi Riccardo Vaccari, reduce da un anno difficile alla Portuense, ma con buone prospettive di ripetersi ai livelli della Massese Caselle di due anni fa anche ora che è a Cento. Infine, vanno accesi i riflettori per un giocatore che probabilmente farà carriera: Fabio Piccinardi del Pontelagoscuro. Il padre indimenticato bomber del calcio ferrarese e rodigino, e allenatore non banale, mamma grintosa giocatrice di calcio a cinque. Per il millennial (classe 2000) il dna ha virato verso le doti da bomber: gran fisico, potenza pura e gol nel sangue. E a Ponte ci sono anche i piedini affilati di Balboni, che la porta la vede benissimo, e per cinque volte è riuscito a violare quella avversaria. Infine, in una squadra fortemente comunitaria come stile di gioco e di finalizzazione come il Tresigallo, il capocannoniere è il difensore Benini (3 gol). —

Alessandro Bassi

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