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IL MERCATO 

La Spal in equilibrio fra rinunce e rinforzi ma senza svendere

Sergio Armanino
La Spal in equilibrio fra rinunce e rinforzi ma senza svendere

In uscita Paloschi, Moncini e il possibile sacrificio Kurtic Poi Vagnati potrà chiudere un rinforzo per settore

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Mancano poche ore, poi la finestra si aprirà. E potrebbe portare una ventata d’aria fresca, ma anche qualche spiffero malefico. Il mercato di gennaio è così, quando bisogna tenere i conti in ordine: arrivi e rinunce, anzi, nell’ordine inverso, perché il bilancio deve rimanere sano e, sostanzialmente, il saldo delle operazioni a zero. È il destino delle piccole nel mondo pallonaro delle grandi: la Spal non può, non vuole e non deve fare eccezione. Con l’obiettivo salvezza sempre ben presente e, finalmente, anche alla portata.

le ipotesi

Sarà dunque in base alle cessioni che il direttore dell’area tecnica Davide Vagnati potrà muoversi poi sul fronte acquisti. E, come quasi sempre, bisognerà fare sacrifici, ingoiare magoni, sperare di azzeccare le mosse giuste. Non c’è da aspettarsi nessuna rivoluzione, nonostante il pressing di un paio di realtà su altrettanti pezzi pregiati della rosa spallina e il solito tormentone Petagna. Sul bomber ci sono gli occhi di molti e non da questa sessione di mercato: come lui stesso ha detto, non tutto dipende da lui, ma la volontà è quella di rimanere alla Spal. Non sarà dunque una Sampdoria “qualsiasi” a portarlo via dalla maglia biancazzurra, sebbene ci stia provando inserendo Caprari nella trattativa: al di là dei buoni rapporti con il club blucerchiato, dopo il “pacco” Sala la società del “Viperetta” Ferrero dovrebbe aggiungere una valigia di contanti e di taglio grosso per potersi fare avanti seriamente. E poi il Petagnone ha ben altre prospettive per la sua carriera: anche lui, certo, vivrà un dopo-Spal, ma il un club di ben altra fascia.

Piuttosto, rimanendo alle punte, è più probabile che finalmente trovi una collocazione Paloschi. La sua esperienza a Ferrara non è stata esaltante e potrebbe andare a giocarsi chance di rilancio anche scendendo di categoria, ostacolo finora insormontabile: il Benevento del vecchio amico Pippo Inzaghi lanciatissimo verso il ritorno in serie A più di un Empoli in grande difficoltà in serie B, il super Monza di Berlusconi e Galliani in serie C potrebbero essere destinazioni possibili in un’ottica pluriennale. Non sono mai mancate, poi, le richieste per Moncini dalla cadetteria e il ragazzo, che ha avuto pochissimo spazio con Semplici, potrebbe andare in cerca di migliori fortune altrove, come l’anno scorso a Cittadella, che pure vorrebbe riaverlo: in lizza, però, ancora l’Empoli e il Frosinone parrebbero interessate, oltre al “solito” Benevento.

Gli altri discorsi circolati sul fronte cessioni riguardano il centrocampo: dopo Kurtic, ecco che si parla anche di Murgia. Su entrambi c’è il Parma, che per lo sloveno ha offerto 5 milioni, incassando il rifiuto sdegnato del club biancazzurro: ecco perché i ducali ora stanno valutando l’alternativa e l’ex laziale piace, ma sarebbe inconcepibile per la Spal lasciarlo andare, dopo aver fatto i salti mortali per averlo a titolo definito la scorsa estate. Tanto più che il suo rendimento, pur partendo spesso dalla panchina, è stato positivo.

SENSAZIONI

Tornando a Kurtic, la sensazione è che qualcosa di vero sulla sua partenza ci sia, sarebbe un sacrificio importante e non solo dal punto di vista tecnico, ma cederlo a una diretta concorrente nella lotta per la salvezza... Che poi il Genoa già si è mosso e oggi formalizzerà l’ingaggio del 34enne Behrami, svizzero di origine kosovara, svincolato: ha anche riaccolto il portiere Perin (aprendo il caso Radu), è a un passo da Borini del Milan, mentre sarà il nuovo tecnico Nicola a decidere se Schöne resterà o rientrerà all’Ajax. Insomma, aiutare i rossoblù a rinforzarsi ulteriormente sarebbe alquanto tafazziano... Salvo che poi non sia quel sacrificio indispensabile a far quadrare i conti per ingressi di peso: Dabo lo sarebbe, sebbene con caratteristiche diverse da Kurtic, ma lo sarebbe.

La Spal, poi, farà “mercato” al proprio interno, con i recuperi di Fares e D’Alessandro, ma, in caso di doppia partenza nel settore attaccanti, pur potendo sopperire con assetti diversi (Di Francesco, Valoti e Jankovic, diremmo nell’ordine, per affiancare Petagna, assieme all’intramontabile Floccari), qualcosa là davanti dovrà farla. E se la partenza di Paloschi potrebbe portare Mancuso a Ferrara, oltralpe dicono che dal Bruges arriverà in prestito la punta Amadou Sagna, ventenne senegalese.

Rapida retromarcia e chiudiamo con il reparto arretrato, che pure necessiterebbe di un puntello di spessore. Il filo diretto con l’Atalanta è sempre aperto e nella trattativa per Igor (più probabile il suo passaggio in nerazzurro a giugno) la Dea potrebbe inserire Kjaer, trentenne danese che deve ricollocare: per la Spal sarebbe un rinforzo di grandissimo spessore. —



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