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Quattro stagioni vissute al top grazie ai rinforzi di gennaio

A.D.

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FERRARA. Riparare, in italiano significa correggere o limitare un errore che si è commesso, ma anche rimettere una qualsiasi cosa in buono o migliore stato. Ed è anche per questo che quello di gennaio è riconosciuto come “mercato di riparazione”. Sì, la sessione invernale di acquisti e cessioni è da sempre così definita proprio perché si pone come straordinaria occasione per tutti di porre correttivi e modifiche, con interventi di vario tipo, al cammino delle varie squadre.

Spesso questa finestra si è rivelata determinante per aumentare i giri del motore delle varie realtà sportive, Spal compresa, ovviamente, anzi, Spal in primis. Il discorso di gennaio ha spesso determinato discorsi legati alla salvezza e a obiettivi di piazzamenti europei con innesti che si sono manifestati come fondamentali e preziosi. Vedremo, dunque, quali saranno i movimenti coordinati dagli uffici di via Copparo nel prossimo periodo ufficiale, che andrà dal 2 al 31 gennaio.

LA STORIA

Prendendo in esame la scalata biancazzurra dalla Lega Pro alla Serie A e riassumendo quindi i principali movimenti operati dalla Spal, è emerso che tale periodo di trasferimenti è stato più volte determinante. Nell’inverno del 2016, la Spal ha fatto bingo con quel vecchio cuore biancazzurro di Eros Schiavon (tra l’altro presente fra i tifosi della Ovest nella recente e vittoriosa trasferta di Torino). Tassello importante per tecnica, carisma e senso d’appartenenza, che ha sicuramente impattato nella promozione in serie B. Meno bene aveva fatto Gigio Grassi, altro acquisto di quel gennaio 2016 (ricordiamo comunque con piacere la perla di Pistoia).

Passiamo al 2017 con altri due arrivi assolutamente impattanti per la seconda parte del doppio salto: quelli di Pippo Costa (dal Chievo Verona) e di Sergio Floccari (dal Bologna), quest’ultimo ufficializzato in data 19 gennaio.

Il primo calciomercato invernale dal ritorno della Spal in serie A (gennaio 2018) ha messo nell’ingranaggio biancazzurro le fondamentali presenze di Cionek e Kurtic, che sono andati a rafforzare i reparti di difesa e centrocampo. Meno felici gli arrivi di Simic, Dramé ed Everton Luiz. In questa sessione il grande Luca Mora aveva salutato il mondo Spal.

Molto bene anche il 2019, con Emiliano Viviano capace di sistemare ogni questione/dubbio legata al ruolo del portiere. Ok anche Murgia dalla Lazio, operazione poi divenuta definitiva durante l’estate. Lo scorso inverno era arrivato anche Jankovic, che però rimane ancor oggi una sorta di oggetto misterioso. Fulignati e Regini, invece, due meteore. Nel gennaio scorso la Spal aveva prestato anche Viviani (al Frosinone) e Moncini (al Cittadella), valorizzando soprattutto quest’ultimo.

Staremo a vedere come Vagnati e i suoi collaboratori opereranno nel 2020, perché ok la fiducia post Torino e i rientri dei vari infortunati, ma una buona fetta della torta salvezza Spal dipenderà anche dalle riparazioni d’inverno. —

A.D.

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