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Spal, Moncini al Benevento. C’è Pinamonti

Paolo Negri
Spal, Moncini al Benevento. C’è Pinamonti

La punta a titolo definitivo ai campani: 3 milioni più bonus.In arrivo si pensa al centravanti del Genoa chiuso da Destro

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FERRARA. Riprende il campionato. Il fatto è che quasi non sembra che la serie A sia di ritorno. Già, perché l’attesa per le partite, per l’aspetto tecnico, per i riflessi sulla classifica quasi è spazzata via dall’eco del mercato che avvolge tutto.

Lo scenario. Sia parla solo o soprattutto di quello. Degli affari fatti, delle trattative, delle voci. La Spal non sfugge a questo tourbillon. Domani c’è il Verona? Ecco, l’essenziale sarebbe quello, il match dalla valenza di evidente rilievo nella corsa alla salvezza. Ma la partita contro l’Hellas come e quanto sarà condizionata dal mercato? Non tanto dalla partenza di Gabriele Moncini, praticamente mai utilizzato ed ormai ceduto. Ieri sera appariva in chiusura il trasferimento a titolo definitivo del centravanti al Benevento, che sta dominando la serie B. Affare da 3 milioni più bonus, legati a presenze, gol e promozione in A dei sanniti. Moncini, dopo il riuscitissimo prestito del gennaio scorso al Cittadella (16 gol in mezza stagione) era richiestissimo in serie B. Il Benevento ha battuto la concorrenza di Frosinone, Empoli, Pordenone, Salernitana e Cittadella. La Spal monetizza e si garantisce una bella plus valenza. Per rimpiazzare Moncini, occhi puntati su Pinamonti, scuola Inter, ora al Genoa: i rossoblù hanno appena preso Destro e sono intenzionati a tenere Favilli, quindi il partente è Pinamonti, e la Spal si è ben posizionata nella corsa all’attaccante.

Pista capitolina. Diverso, per impatto (era un titolarissimo), il caso di Kurtic. Ormai è chiaro che lo sloveno è in partenza. Prima il Genoa, poi il Parma, ora anche la Lazio. Dove andrà? Domani giocherà o siederà in panchina? Il Parma arriva a 5 milioni, la Lazio non si sa. L’intesa tra Mattioli e Lotito, tra Vagnati e Tare, è forte, consolidata. Ma un affare deve essere tale per due. La Lazio vorrebbe mettere sul piano Berisha, centrocampista desaparecido. Ma il giocatore biancoceleste non è convinto, forse non lo è nemmeno la Spal. Meglio il cash, da reinvestire. Il Parma propone soldoni (ed a Kurtic offrirebbe uno o due anni di contratto in più rispetto all’attuale scadenza del 2022, oltre ad un bell’aumento di stipendio), che in parte potrebbero servire per il fiorentino Dabo. Occhio, il tempo stringe, il medianone viola sta scappando: in Francia il Nantes lo sta cercando con forza.

il bomber e le ipotesi

E Petagna? A Roma, come per Kurtic alla Lazio, tutti danno per assodato che il centravanti è tornato ad essere il primissimo obiettivo per l’attacco giallorosso. Prestito oneroso, robusto riscatto estivo sui 25 milioni. Andrà così? Il d. s. giallorosso Petrachi ha smentito: «Noi siamo contenti di Kalinic, che non è sul mercato. I nomi fatti per sostituirlo non sono veri». In agguato c’è la Fiorentina: o il Pet o Cutrone. Più defilata la Sampdoria, mentre si rincorrono le voci sul Milan nel caso in cui i rossoneri – dopo il colpo Ibra – cedessero Piatek. Allora: la Spal e Petagna assicurano congiuntamente di voler proseguire insieme fino a giugno, obiettivo la salvezza. Nessun motivo per dubitare di tale intento. Ma con questo mercato, mai dare alcunché per scontato, fino alle 20 del giorno 31.

Obiettivi impossibili. Di certo c’è che la cessione di Kurtic sommata a quella di Moncini potrebbe garantire alla Spal una cifra sugli 8/9 milioni. Somma robusta ma non tale da arrivare agli agognati rinforzi di prima fascia. Al Torino è stato chiesto Kevin Bonifazi, prestito con obbligo di riscatto. I granata hanno alzato il sopracciglio, le piste corpose sono l’Atalanta e la Fiorentina (ma la Viola i 12/15 milioni non li sgancia), ed il Bologna. Dall’Atalanta è in uscita Kjaer però sul danesone c’è la Sampdoria, con il solito Bologna che monitora la situazione ed i turchi del Fenerbache pronti stringere se non avranno l’argentino Marcos Rojo dal Manchester Utd. I nerazzurri vendono anche Ibanez, ma il centrale mancino non ha mai giocato, in un anno e mezzo d’Italia. Per il resto, alla voce arrivi si continua a parlare di Aramu del Venezia. –


 

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