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paolo negri 

inizia il 2020 che in casa possa essere vita nuova

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La Spal manca da Ferrara ormai da un mese, dall’8 dicembre, giorno dell’infausta sconfitta contro il Brescia. Ecco, c’è voglia – tanta – di rivedere i biancazzurri. E, al contempo, di passare un colpo di spugna, cancellare quella partita, ripartire di slancio. Anno nuovo, vita nuova. Almeno al “Paolo Mazza”, che nella prima parte di questo campionato – dunque ancora nel 2019 – è stato troppo avaro di soddisfazioni, come testimoniano le cifre: 2 vittorie (Lazio e Parma), altrettanti pareggi (Napoli e Genoa) e ben 4 sconfitte (Atalanta, Lecce, Sampdoria e Brescia), per un totale di 8 punti raccolti su 24 disponibili. A stonare sono i ko con Lecce, Samp e Brescia. Da queste gare, e da quella col Genoa, ci si sarebbero aspettati... diciamo 7 punti in più. Che adesso collocherebbero la Spal in tranquilla zona salvezza.

Inutile rivangare, analisi ne abbiamo fatte mille. L’importante è guardare avanti, a partire da oggi. Battere il Verona è fondamentale, significherebbe linfa vitale, darebbe corpo alle speranze di salvezza, da corroborare con un mercato adeguato. Che comporti “sacrifici”, ma non quelli di Igor, Strefezza, Valoti, Petagna: loro no, si resista alle tentazioni, poi a giugno se ne riparlirà. Ben venga il tesoretto da Kurtic e Moncini, e pure dalle partenze di Sala, Salamon, eventualmente Jankovic e Paloschi (già che quest’ultimo, altrimenti, a giugno verrebbe perso a 0). Reinvestendo su tre pedine giuste, si potrà alzare l’asticella della competitività. Ma nulla avrebbe senso (o ne avrebbe meno) se la Spal non vincesse oggi. –

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