La Nuova Ferrara

Sport

a brescia 

Ancora cori razzisti contro Balotelli E lui: «Tifosi laziali vergognatevi»

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCIA. «Laziali presenti oggi allo stadio vergognatevi». Con questo post su Instagram, scoppia ufficialmente un altro “caso Balotelli”. L’attaccante del Brescia è stato protagonista a tutto tondo della partita con la Lazio: segnando un gol, disputando una grande prestazione pur nella sconfitta dei suoi (1-2), ma anche riportando nuovamente sotto la luce dei riflettori il tema delle offese nei suoi confronti, razziste o anche non. Questa volta l’attaccante non si è ribellato platealmente, come accadde già il 3 novembre scorso quando, dopo aver udito alcuni «buu» razzisti provenienti da un settore dello stadio Bentegodi durante la partita col Verona, scagliò il pallone verso gli spalti. Ma ha protestato palesemente con l’arbitro, approfittando di una pausa di gioco per infortunio, contro i cori a lui rivolti.

Questa volta i fatti si sono svolti con un clichè diverso, ma ugualmente “devastante” per il diretto interessato. Alla mezz’ora del primo tempo, Balotelli ha richiamato l’attenzione dell’arbitro Manganiello invitandolo ad ascoltare i cori che si stavano levando al suo indirizzo dallo spicchio di stadio occupato dai tifosi della Lazio. In quel momento si sentiva «Balotelli figlio di... » mentre poco prima era stato ascoltato anche il coro «se saltelli muore Balotelli». In mezzo, anche alcuni «buu» uditi in alcune circostanze in cui il giocatore aveva il pallone tra i piedi. Approfittando di un momento in cui il gioco era fermo per un fallo laterale, si è visto Mario avvicinarsi a Mangianiello e dirgli: «È già la seconda volta, alla prossima esco». Il direttore di gara gli ha risposto: «Stai tranquillo, ci penso io».

A fine partita, Balotelli non ce l’ha fatta a tenersi dentro l'amarezza e si è sfogato via social. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google