L’Argentana può crescere grazie agli innesti di qualità
Salcuni ha accresciuto il tasso tecnico in difesa e anche per la costruzione Se Filippi e Formigoni continuano a dare un contributo realizzativo, il gioco è fatto
ARGENTA. Un pareggio, una vittoria e quattro sconfitte, con un record di un pareggio e tre sconfitte consecutive nel primo mese, e 19 punti nelle restanti 11 partite. Imbattuta da sei giornate, le ultime quattro con pareggi consecutivi, raccolti in un momento piuttosto difficile a livello d’infortuni e assenze. Per l’Argentana il giro di boa è da prima della classe tra le ferraresi ed è affrontato con una squadra decisamente giovane e con margini ulteriori di miglioramento.
ROSA COMPLETA
La rosa non è larghissima, ma la difesa, con l’arrivo di Salcuni e del portiere Bianconi, va considerata completa e valida, reparti più ristretti nei numeri, ma con elementi di valore. Intendiamoci: se Filippi, oltre al gran movimento che fa dalla prima partita, continua a fare gol, propone con Boschi una coppia da grandi numeri; Formigoni, se ce la fa a non infortunarsi troppo, è uomo che, oltre al gioco, fornisce un grande contributo anche alla fase realizzativa.
La coperta rischia di restare corta, ma possono servire anche solo dei buoni elementi, non il titolare fisso e inamovibile. Anche perché mister Innocenti, come ci fece notare, ragiona in termini di crescita: «A noi serve una rosa sufficientemente larga, perché quando hai abbastanza gente per lavorare nel modo migliore, il gruppo cresce inevitabilmente».
SALTO DI QUALITÀ
Chiaro che un gruppo tanto ristretto da non concedere troppi dubbi in fase di costruzione della rosa titolare può non portare a un impegno massivo, settimana per settimana. La competizione per il posto, in pratica, aiuta notevolmente alla crescita del gruppo. Da una base d’impegno competitivo, quindi, può nascere una crescita. Ragionando, è uno dei motivi dell’arrivo di un giocatore come Salcuni. A livello difensivo, poteva bastare un giovane per far numero: Salcuni, invece, oltre che un difensore con esperienze in serie D, ha anche un calcio lungo abbastanza preciso, che può essere utile come chiave di uscita nel valido possesso palla granata, con il lancio sull’esterno anche a cambiare. Nelle prime uscite si è visto poco, ma lavorando ne può uscire qualcosa di buono. Bisogna lavorarci, e finora il gruppo granata, sul piano del lavoro, ha pochi rivali. —
Alessandro Bassi
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