Soltanto il mercato può salvare questa Spal Kurtic intanto saluta e Moncini al Benevento
Dopo il ko di ieri non ci sono alternative ad una significativa sessione invernale delle trattive per rinforzare l’organico
dietro le quinte
Scenetta post Spal-Verona di ieri. Più o meno le 17.15. Macchinone nero parcheggiato ai bordi esterni dell’Acquedotto (così i ferraresi chiamano abitualmente piazza XXIV Maggio). Due ragazzi, sciarpe biancazzurre al collo, danno un’occhiata al conducente che sta salengo al posto di guida. Lo riconoscono: è l’attaccante spallino Gabriele Moncini. Uno dei due gli si rivolge congiungendo le mani a mo’ di preghiera e lo implora: «Per favore, resta a Ferrara, non andare via...». Moncini getta un’occhiata, sorride, mette in moto e parte. Fine della storia.
oltre 4 milioni
Già, perché la punta (ieri lasciata in tribuna: segnale inequivocabile) è diretta altrove. Il mercato invernale della Spal parte dalla cessione del centravanti, che a queste latitudini non ha mai goduto di fiducia. Inutilizzato l’anno scorso, a gennaio andò al Cittadella: boom, 16 gol in mezza stagione. Rientro alla base e solo spiccioli. Ma credito inalterato in serie B, Frosinone ed Empoli, Pescara e Salernitana, Cittadella e Pordenone a volerlo. Alla fine l’ha spuntata il Benevento. La Spal cede Moncini ai sanniti, a titolo definitivo, per circa 3,7 milioni di euro più 1 di bonus in caso di promozione (scontata) in serie A dei giallorossi. Per l’attaccante contratto di quattro stagioni e mezza. Moncini raggiungerà immediatamente il Benevento, nel ritiro romano dove la squadra di Inzaghi prepara la ripresa del campionato cadetto.
Il gruzzolo - notevole, anche perchè Moncini era arrivato alla Spal da svincolato - dovrà servire per acquistare. Perchè è ben chiaro: solo un mercato corposo, importante, di livello, che alzi il tasso qualitativo dell’organico biancazzurro può autorizzare a sperare nella salvezza di questa Spal. Altrimenti destinata a scendere di categoria.
Ad incrementare le entrate ci sarà la cessione di Jasmin Kurtic. Ieri schierato come titolare, a sorpresa, nonostante le innumerevoli ipotesi degli ultimi giorni, con tante pretendenti: Genoa, Parma, Lazio. Kurtic, alla fine della partita contro il Verona, ha ripetutamente salutato i tifosi, con un gesto della mano che stava tra il dispiacere/scuse per la prestazione e la sconfitta, e l’addio alla gente biancazzurra.
in tre per lo sloveno
La Spal chiede 5 milioni. Il Parma sembra disposto a versarli, o ad andare molto vicino a tale cifra, ma - allo stato - è impossibile escludere le altre due piste. Di sicuro c’è che con circa 9 milioni in tasca, la società biancazzurra non potrà poi esimersi dal portare a Ferrara tre elementi - uno per reparto - di spessore tale da poter dire apertamente che (almeno a priori) sì, la Spal si è rinforzata e può giocarsi le sue carte per inseguire la salvezza. In caso contrario, giù il sipario. —
Paolo Negri
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