La Nuova Ferrara

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serie a: il posticipo 

La prova di forza dell’Inter A Napoli una passeggiata

Carmelo Prestisimone

La squadra di Conte sbanca il San Paolo e resta in testa avvinghiata alla Juve Attacco spietato: per Lukaku e Martinez 30 gol stagionali in tutte le competizioni

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L’Inter risponde alla Juve e conferma la leadership in classifica saccheggiando il San Paolo piuttosto meritatamente e con un Lukaku indomabile capace, senza Koulibaly, di fare oltre alla doppietta quello che voleva lì davanti.

Il Napoli subisce la lezione del contropiede impartita da Antonio Conte e non conferma segnali di crescita dopo il successo contro il Sassuolo, ormai roba dell’altro decennio. Dopo 90’’ gli azzurri alzano i toni con Insigne che pesca in area Milik abile a pizzicare il pallone, non nel modo giusto però. Al 7’ Lukaku fa valere tutta la sua mole, spostando decisamente il suo dirimpettaio Di Lorenzo e piazzando un rasoterra che Meret blocca.

L’Inter dialoga e scambia palloni con una certa disinvoltura e la connection offensiva tra nerazzurri funziona che è un piacere con Martinez che scaglia una sassata dai 25 metri, non particolarmente pericolosa. Il Napoli resta sigillato in difesa e pronto a ripartire secondo i tempi di Fabian Ruiz che, contestato dai tifosi, fa quel che può come playmaker. L’Inter, però, non si muove in modo diverso giocando di contropiede e lasciando ai suoi attaccanti libertà di agire nella prateria altrui.

È il quarto d’ora quando Di Lorenzo scivola sull’erba ghiacciata del San Paolo favorendo il coast to coast di Lukaku che fa cinquanta metri in solitudine, un doppio passo e col mancino scocca lo shoot che batte sul palo e poi s’insacca nella porta di Meret. Il Napoli prova a pungere, ma è troppo timido per i nerazzurri più disinvolti e meno contratti. Lukaku è un totem nella metà campo azzurra. Protegge il pallone, fa volume, distribuisce bene il pallone e produce anche delle ottime stoccate come al minuto 32 quando il suo sinistro piega i polsi a Meret e dà il raddoppio al team di Antonio Conte che, in panca, evita di gongolare e continua a strigliare i suoi ragazzi.

Passano 6’ e gli azzurri accorciano il gap con l’intuizione di Zielinski per Callejon che pesca nell’area Milik abile per il tap-in: è l’1-2 per i primi 45’. L’Inter, a inizio ripresa, gioca di contenimento e gestisce le sfuriate degli azzurri che si affidano ai guizzi di Insigne e alle incursioni di Zielinski che gioca una buona gara. La strategia premia, perché i nerazzurri si chiudono bene e riaprono gli spazi nel modo migliore come al 61’ quando Vecino va via sulla destra e trova Lautaro in area, abile a triplicare approfittando dello svarione anche di Manolas.

Fuorigrotta è traumatizzata, ma al Napoli non spetta altro che reagire. Insigne al 74’ su punizione dal limite scheggia l’incrocio. Dieci minuti d’assalto per il Napoli con Lozano e Llorente dentro. Azzurri sbilanciati e nerazzurri che potrebbero fare poker con Martinez che salta anche Meret in area, ma crolla al suolo. Ottavo successo in trasferta su nove gare per l’Inter; il Napoli resta ottavo raggiunto dal Toro. —



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