Paradosso: la classifica è l’ultimo dei problemi La salvezza dista tre punti Ma servono rimedi rapidi
Dopo i risultati di ieri, con il pareggio della Sampdoria a San Siro e la sconfitta interna del Lecce contro l’Udinese, il gap è colmabile
l’analisi
Torniamo a ribadire: il problema della Spal non è la classifica. Sì bruttissima (ultimo posto in solitudine) ma ancora corta e rimediabile.
il tempo c’è
Dire “non è finita” non significa ricorrere alla solita frase fatta. È semplicemente la realtà dei fatti. Il tempo (un girone e una partita, l’ultima d’andata) ed il margine numerico per rimediare ci sarebbero eccome. Anche se il Genoa domenica ha vinto, anche se la Sampdoria ieri è andata a punto a San Siro contro un Milan salvato più da Donnarumma che rivitalizzato da Ibrahimovic. Positive invece, in ottica spallina, le sconfitte interne del Brescia contro la Lazio e del Lecce (ieri sera) con l’Udinese.
A preoccupare è altro. La prova contro il Verona, con annessa sconfitta interna per 0-2, ha ribadito i limiti della squadra. Una Spal che corre meno del normale (al cospetto di un’Hellas che andava a mille e che raddoppiava a tutto campo), che perde tutti i duelli individuali (ed in ogni zona del terreno), che non tira mai, che ha poca consistenza in avanti con un Petagna generosissimo ma che però viene sempre a giocare “fuori” anzichè essere maggiormente presente in area (ma forse è perchè non riceve rifornimento).
Un quadro fosco, se ne converrà: allo stato, la Spal sembra destinata alla serie B. Bisogna operare - se si vuole e se si può - per credere che ciò non avverrà.
viola a +6
Situazione che può essere sovvertita solamente a patto di un proficuo ricorso al mercato, ed alla comune - proprietà, dirigenza, allenatore, squadra - consapevolezza che con i giusti correttivi la situazione in graduatoria è appunto ancora rimediabile. Per dire: la Fiorentina, che ieri ha pareggiato a Bologna, ha 18 punti, solo 6 più della Spal: sono due partite, in teoria si farebbe presto a rimediare. E domenica a Firenze ci sarà proprio la sfida tra i viola e la squadra di Semplici. Un successo (ri)aprirebbe completamente i giochi, risucchierebbe i toscani, darebbe altri contenuti al giro di boa.
Ma tutto è possibile solo nel caso di una netta inversione di tendenza. Inutile fare calcoli sulle avversarie se non si vince uno scontro diretto interno (1 punto sui 15 disponibili contro Lecce, Sampdoria, Genoa, Brescia e Verona). Il che mette spalle al muro ed obbliga poi a fare risultato in trasferta, dove la Spal quest’anno non è che brilli (unico saldo positivo, il pareggio a Udine e la vittoria a Torino contro i granata, a fronte di ben sette sconfitte). Contro la Fiorentina sarà quasi uno spareggio.
puntelli
Per non rassegnarsi con esagerato anticipo alla caduta in serie B, la Spal dovrà necessariamente assicurarsi un rinforzo di qualità per reparto, proprietà e dirigenza devono allinearsi sull’evidenza di adeguare l’organico a disposizione di mister Semplici. Non c’è più tempo da perdere, già a Firenze sarebbe importante avere in campo almeno un puntello di spessore. Poi, chiaramente, servirà anche dell’altro.—
P.N.
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