Spal, Kurtic verso il Parma. Si tenta Defrel
Oggi importante vertice di mercato tra proprietà e dirigenza Vicina la cessione della mezz’ala. La punta è nel mirino
FERRARA. Vertice di mercato alla Spal. Risultava che proprietà e dirigenza si fossero viste già ieri mattina, ma l’appuntamento cruciale è forse fissato per oggi.
In casa biancazzurra esistono sostanzialmente due anime. Il patron Francesco Colombarini ritiene che la priorità sia il bilancio, con operazioni tese ad un rientro, all’ammortamento delle spese sostenute. Il figlio Simone ed il presidente Walter Mattioli pensano che pur nel pieno rispetto del budget si possa e si debba tentare qualcosa per provare a rafforzare la squadra in modo da inseguire la salvezza. In ogni caso, sono imprescindibili le cessioni. Definita quella di Moncini al Benevento (quasi 4 milioni in cassa, triennale con opzione per la quarta stagione all’attaccante), adesso va sacrificato un big. Oggi, dunque, verrà battuto il martello: probabile via libera a Kurtic. Avanzatissima la trattativa con il Parma.
Cessione a titolo definitivo, difficile che arrivino 5 milioni ma a 4 si può comunque chiudere, lo sloveno ha 31 anni (li compie tra pochi giorni), è l’ultima occasione per venderlo monetizzando. Questo gruzzolo, unito a quello fruttato da Moncini, darà/darebbe un minimo di agio. Primo obiettivo un attaccante.
Al netto della permanenza o della cessione di Petagna – nel caso, prima candidata la Roma, ma solo se riesce a cedere Kalinic – il settore avanzato necessita di un rinforzo di qualità. Pinamonti del Genoa è un obiettivo reale, credibile, forte. Ma la concorrenza si è fatta notevole: dopo la Spal è avanzato il Verona, adesso anche la Fiorentina, e occhio al Torino. Così il d. s. Vagnati guarda alla alternative. In primis Gregoire Defrel del Sassuolo, cercato già nella scorsa sessione invernale quando ancora era alla Roma.
Il francese al Sassuolo si immalinconisce, non gioca mai: 8 presenze (solo 3 dall’inizio) e 1 gol. Fuori da un mese e mezzo per un problema alla caviglia, è profilo assai interessante. Nel pieno (27 anni), vecchio obiettivo, capace di giocare da attacante centrale, da seconda punta, anche in un attacco “a tre”. Può giostrare sia al fianco di Petagna sia – con altre caratteristiche – come suo sostituto. Sarebbe un bel colpo, ma pure in questo caso la Spal non è l’unica candidata, e l’ultimo posto in classifica non aiuta ad attirare i corteggiati. A Defrel è interessata anche la Sampdoria. Il d. s. blucerchiato Osti domenica era a Ferrara per Spal-Verona, però non crediamo all’ipotesi di una presenza mirata ad avviare una trattativa per Petagna o Paloschi.
Mister Ranieri non vuole Paloschi, cerca un altro profilo. E Petagna non può essere ceduto ad una diretta concorrente, oltretutto economicamente non alla pari con Roma (seria pretendente al centravanti, come già detto) e forse Fiorentina (se non avrà Cutrone). Osti sa del grande interesse della Spal per Caprari, seconda punta che si sposerebbe a meraviglia con Petagna. Ma con che formula? La Spal, allo stato, non ha giocatori da inserire in uno scambio, la pista Paloschi – come detto – non trova conferme, anzi. Ed un acquisto a titolo oneroso non è contemplato. In ogni caso: Pinamonti, Defrel, Caprari, eventualmente l’empolese Mancuso (ma sarebbe una soluzione di “ripiego” rispetto alle altre) sono le soluzioni privilegiate.
Per il resto si naviga a vista. In difesa Kjaer (in uscita dall’Atalanta) appare tra Sampdoria e Galatasaray. Bonifazi costa un occhio della testa. Ibanez (che l’Atalanta sta proponendo a tutti, ed il Bologna è in prima fila) in un anno e mezzo d’Italia ha fatto solo allenamenti. Tonelli non gioca da una vita, Goldaniga è richiesto da Cagliari e Fiorentina, Magnani al Brescia ha convissuto anche con un lungo infortunio. Insomma, il panorama non mostra chissà cosa.
Quanto al centrocampo, servirebbe un uomo di sostanza, passo, ritmo. Uno che adesso chiaramente non c’è. Il laziale Berisha sarebbe una scommessa, un salto nel buio. Il fiorentino Dabo (teoricamente l’ideale) appare ad un passo dal prestito ai belgi del Genk, ormai sembra tutto fatto in questa direzione. Mercato complicatissimo, d’altra parte a gennaio è quasi sempre così, soprattutto per chi ha risorse limitate. Epperò, per la Spal il vertice odierno può forse sbloccare qualcosa. –
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