La Nuova Ferrara

Sport

Scontri diretti, un tabù che non ha mai fatto male Però adesso nel ritorno bisognerà vincerli tutti

Andrea Tebaldi
Scontri diretti, un tabù che non ha mai fatto male Però adesso nel ritorno bisognerà vincerli tutti

La storia delle squadre di Semplici dice che certe partite non contano Ma in A la salvezza è arrivata proprio con le imprese nei faccia a faccia 

4 MINUTI DI LETTURA





l’analisi

Gli scontri diretti, soprattutto quelli interni, questi sconosciuti. La sconfitta di domenica contro il Verona e l’andamento generale di questo campionato portano alla ribalta più che mai lo scarsissimo feeling tra la Spal guidata da mister Leonardo Semplici e questo tipo di sfide. Il cammino di quest’anno in queste gare dal peso specifico doppio è davvero eloquente.

QUARTO KO

Prima dello 0-2 interno contro il Verona ci sono stati altri precedenti davvero negativi. Se poi lo scontro diretto è al Mazza, la delusione è quasi una certezza. A Ferrara quest’anno hanno già conquistato l’intera posta in palio il Lecce (1-3), la Sampdoria (0-1) e il Brescia (0-1), prima appunto della formazione guidata da Juric. Unico punto interno è quello arrivato contro il Genoa: 1-1 il 25 novembre e con l’illusorio 1-0 (rigore di Petagna al 55’) durato appena due minuti (pareggio di Sturaro, che non segnava dal 17 marzo 2019, quando realizzò la prima rete nel 2-0 di Genoa-Juventus, in tutto 5 gol in carriera in serie A).

Nel girone di ritorno, con tutte le gare con le concorrenti dirette fuori casa, occorrerà fare filotto o quasi per conquistare una salvezza che ad oggi sembra essere molto complicata. Unico scontro diretto al momento fuori casa quello di Udine, con la Spal che ha portato a casa un pareggio (0-0), ma anche là non senza rammarico, con il rigore sbagliato da Petagna in pieno recupero.

«Gli scontri diretti contano zero, perché alla fine poi abbiamo sempre portato a casa l’obiettivo stagionale», aveva detto mister Leonardo Semplici alla vigilia della sfida contro il Verona. I fatti gli danno indiscutibilmente ragione, ma se si guarda la storia degli scontri diretti delle “sue” Spal, c’è da mettersi le mani nei capelli.

IN SERIE C

Nella stagione 2015-2016 in serie C la Spal vinse il campionato con 71 punti, davanti a Pisa (62) e Maceratese (58). Contro le due rivali più accreditate la Spal raccolse 0 punti. Sconfitta a Macerata per 1-0 all’andata e Maceratese che domina 4-1 al Mazza al ritorno. Stessa sorte con il Pisa, che ha espugnato l’impianto di corso Piave all’andata 2-1, per poi vincere anche in casa e con lo stesso punteggio nel ritorno all’Arena Garibaldi.

IN SERIE B

Nella stagione successiva di serie B 2016-2017 la Spal si è classificata al primo posto con 78 punti, davanti a Verona e Frosinone appaiate a quota 74. Anche qui, bottino misero contro le rivali dirette. Hellas Verona imperioso al Mazza (quasi come l’altro ieri) nel settembre 2016, quando s’impose 3-1 con anche una doppietta di Valoti. Sempre nell’andata, al vecchio stadio Matusa di Frosinone 2-1 della formazione ciociara alla Spal. Nel ritorno pareggio 0-0 al Bentegodi di Verona contro l’Hellas e nuovo pesante stop interno contro il Frosinone(0-2).

IN SERIE A

Nel primo anno di massima serie la Spal conquista la salvezza all’ultima giornata battendo la Sampdoria e le principali rivali, che alla fine scenderanno in B, sono Crotone, Verona e Benevento. Al Mazza pochissime soddisfazioni: 1-1 contro la formazione calabrese, 2-2 in rimonta contro il Verona, fino ad arrivare, finalmente, al successo 2-0 sul Benevento già da tempo retrocesso. Fuori casa, invece, inversione di tendenza e rendimento finalmente migliore, con i tre successi - 1-2 a Benevento, 2-3 a Crotone, 1-3 a Verona - che hanno consentito di fare grandi passi verso la salvezza.

L’anno scorso la Spal ha conquistato la salvezza in anticipo di tre giornate: le principali rivali, che alla fine sono scese in cadetteria, sono state Empoli, Frosinone e Chievo. Anche qui nelle tre sfide davanti alle mura amiche davvero poche soddisfazioni: 0-3 con il Frosinone, 2-2 in rimonta con l’Empoli in una partita giocata a lungo in inferiorità numerica e scialbo 0-0 con il Chievo. E poche gioie anche dalla sfida che allora era un vero scontro diretto con l’Udinese (0-0). Per fortuna la statistica molto migliore degli scontri diretti esterni si è confermata anche qui con i successi a Frosinone (0-1), a Empoli (2-4) e a Verona, quando con lo 0-4 sul Chievo si è festeggiata la salvezza matematica.

A questo punto in ottica futura e analizzando questi corsi e ricorsi c’è da essere felici che la Spal giocherà praticamente quasi tutti gli scontri diretti fuori casa. —

Andrea Tebaldi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google