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Spal, c’è Dabo in mediana. E per la difesa il ritorno di Bonifazi

Paolo Negri
Dabo è già a Ferrara
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Dabo è già a Ferrara

Il francese dalla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto: è già a Ferrara. Per il centrale si può fare tra oggi e lunedì

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FERRARA. Dici Dabo e pensi immediatamente a Ousmane, ex centrocampista dell’Inter, della Lazio, del Manchester City e della Nazionale francese. Ecco, quello che arriva alla Spal non è lui, bensì il cugino: Bryan.

Profilo

Il mediano della Fiorentina è un nuovo giocatore della Spal, ieri era già a Ferrara. Prestito fino al termine della stagione, con diritto di riscatto per i biancazzurri. Potenzialmente un bell’acquisto. Dabo è esperto (106 partite nella serie A francese tra Montpellier – con cui è stato campione transalpino – e Saint Etienne, 33 gare e 2 gol nella Fiorentina) ma nel pieno (27 anni da compiere il prossimo 18 febbraio), ha straordinari mezzi atletici (1. 87 per 79 chili) e duttilità tattica visto che può giocare sia mezz’ala che mediano, sia in un centrocampo “a due” che “a tre”. Nato a Marsiglia, Nazionale giovanile della Francia ha poi optato per il suo Paese d’origine e difende i colori del Burkina Faso. Aggressivo, forte in marcatura, buon recuperatore di palloni di passo, capace di inserirsi, possiede un profilo che nella Spal attuale non c’è. In maglia viola non si è imposto ma ha diviso la tifoseria, molti ritengono che potesse essere ancora utile. Dabo, come detto, si trova già a Ferrara, vedremo se sarà utilizzabile domenica nel caso in cui la Fiorentina accetti di trovarselo immediatamente come avversario.

Verso il debutto

Diciamo che al peggio sarà pienamente disponibile da lunedì ed in tal caso potrà debuttare mercoledì in Coppa Italia a San Siro contro il Milan, utile collaudo in vista del posticipo di campionato di lunedì prossimo a Bergamo contro l’Atalanta. Allenato è allenato, pronto. Magari gli mancherà un po’il ritmo partita (in questa stagione non è mai stato convocato) però non dovrebbe impiegarci molto per mettersi al passo.

Alla Fiorentina era molto stimato e considerato da mister Pioli, poi le cose sono cambiate con Montella. Non è un fine dicitore ma una pedina preziosa, oltretutto viene dipinto come un vero uomo-spogliatoio, una persona educata ed affabile. Uomo molto intelligente, sensibile all’arte, pianista e sassofonista, amante del poeta Prevert e di un gigante quale Yves Montand. È sposato e ha due figli. Decisiva la sua volontà di privilegiare la Spal rispetto alla folta concorrenza (Nantes, Tolosa e Brest in Francia, Genk in Belgio, alcuni club turchi). Rispetto a Kurtic, che di fatto viene a sostituire, è molto più duttile e potrà compensare alcune lacune dell’organico biancazzurro.

Kevin c’è

Inserito il centrocampista, la Spal si concentra sugli altri ruoli. Per la difesa pare ormai scontato il ritorno di Kevin Bonifazi dal Torino. Anche in questo caso è stata battuta la concorrenza (di livello: Atalanta, Bologna, la stessa Fiorentina, Parma). Fondamentali la volontà del giocatore e gli sforzi della Spal: prestito con obbligo di riscatto a 12 milioni, si sarebbe solo convenuto che in caso di eventuale e malaugurata retrocessione spallina Bonifazi non resterà in biancazzurro ma verrà ricollocato altrove.

Il Torino ieri sera era impegnato in Coppa Italia contro il Genoa, quindi l’operazione sarà formalizzata in questi giorni (tra oggi e lunedì se tutto andrà come si prospetta) e Bonifazi sarà a sua volta disponibile o a Firenze (difficile, allo stato) oppure a Milano in Coppa e poi a Bergamo. Sorprendente che mister Mazzarri in granata non gli abbia dato chances nemmeno quest’anno, quando – infortuni a parte – Bonifazi ha dimostrato di essere ampiamente superiore ai vari Nkoulou, Bremer e Djidji.

Ipotesi ceccherini

Dabo e Bonifazi potrebbero anche non essere gli unici rinforzi per centrocampo e difesa della Spal . In base alle ulteriori uscite non si escludono altri arrivi. Tipo Ceccherini – dalla Fiorentina – per la retroguardia (dopo che ieri è stato fatto un tentativo anche per Tonelli, del Napoli, che però alla fine ha preferito la Sampdoria, dove è già stato) ed una mezz’ala. Aramu, del Venezia, è sicuramente più trequartista, in ogni caso si tratta di una pista da considerare.

Da Ioannidis a Sanabria

Quanto all’attacco, è un bel rebus. Caprari (Sampdoria) e Defrel (Sassuolo) sarebbero soluzioni di primissimo livello ma dai costi molto alti. Il procuratore sloveno Ruznic (lo stesso di Kurtic) ha proposto il connazionale Robert Beric, in uscita dal Saint Etienne, ma si tratta di un centravanti da 16 metri, e tra l’altro poco prolifico. Ieri è spuntata anche l’ipotesi del 19enne greco Ioannidis (del Levadiakos) ma ci sarebbe concorrenza ed in ogni caso non è il toccasana. La sintesi resta dunque “Tony” Sanabria del Genoa, talento mai completamente espresso eppure giocatore di buona grana complessiva. –

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