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A Firenze serve un blitz Spal, la vittoria avrebbe effetti decisivi

Paolo Negri
A Firenze serve un blitz Spal, la vittoria avrebbe effetti decisivi

Con tutta probabilità verrebbe agganciata la zona salvezza e si risucchierebbero anche i toscani andando solo a -3

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FERRARA. Che giornata, quella alle porte. La lotta per la salvezza s’infiamma. Saranno quattro le partite di diretto interesse per la Spal.

Le rivali dirette. Domani alle 12.30 aprirà Udinese-Sassuolo: friulani a quota 21 punti, neroverdi a 19. Troppo lontani dai biancazzurri (ultimi a 12) per annettere importanza alla loro sfida? In teoria. Tra le due, meglio che vinca l’Udinese, così il Sassuolo potrebbe restare a portata della squadra di mister Semplici.

Poi ci sarà Sampdoria (16)-Brescia (14). Non si sa cosa augurarsi. O un successo blucerchiato o un pareggio. Nessun dubbio, invece, per Verona (che naviga lontano, a 22)-Genoa: che si impongano i veneti, “tutta la vita”. Sarebbe troppo importante tenere i rossoblù inchiodati a 14. Infine, il posticipo di lunedì sera tra Parma (7º, corsa all’Europa) e Lecce (a 15): il popolo spallino farà un tifo sfegatato per i crociati, ovvio.

Cosa serve. Al netto di tutto ciò, l’evidenza è una: la Spal domani dovrà fare risultato a Firenze. Non ci sono alternative, la classifica va scossa. Un punto? Meglio tre, avrebbe detto Catalano. In tal caso i biancazzurri avrebbero grosse chances di agganciare la zona-salvezza, e risucchierebbero pure i viola, ora a 18 punti e mica tranquilli. Vincere al “Franchi” avrebbe un doppio benefico effetto.

Gara delicatissima. Debutto di Iachini in panchina a Firenze, dopo il pareggio di Bologna. Stadio pieno. Il rinforzo di Cutrone. Epperò, la pressione - sempre fortissima in casa toscana - potrebbe essere fattore pericolosissimo per la Fiorentina. La Spal dovrà cercare di approfittarne: calma e sangue freddo, lucidità, concretezza.

La graduatoria piange, il ruolino di marcia è sconfortante e recita così: 1 vittoria, 3 pareggi e 7 sconfitte nelle ultime 11 partite, 6 punti conquistati su 33 a disposizione. Una miseria.

Trend esterno. Gran parte di tale bottino (si fa per dire...) è però stato conquistato in trasferta, col pareggio di Udine ed il successo di Torino contro i granata: 4 punti su 6, dunque. Un trend da confermare domani. Se si imponesse, la Spal farebbe bingo. Perchè la classifica e l’andamento sono sotto gli occhi di tutti, ma la situazione in termini numerici non è compromessa; anzi, è ampiamente rimediabile.

Difesa da infilare. I numeri però vanno abbelliti, corroborati. Appunto con un blitz esterno. Dettaglio non secondario: la Fiorentina è un colabrodo, ha incassato 29 gol, cioè 1 più della Spal, il che è tutto dire. Il peggior attacco della serie A (12 gol segnati in 18 gare) dovrà sbloccarsi al cospetto di una retroguardia formato groviera. La chiave dell’auspicabile affermazione sta tutta lì, o vi risiede in gran parte. Andare a risultato a Firenze è fondamentale per la Spal, anche perchè poi sarà attesa a Bergamo (lunedì 20) ed al momento è impensabile di uscire indenni dalla tana di questa Atalanta, pur se le strade del calcio sono infinite ed a priori non bisogna mai dare alcunchè per scontato. —


 

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