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i giorni del lutto 

«Marco, una stella nel cielo» Don Bezzi e il saluto a Cocchi

Marco Nagliati
«Marco, una stella nel cielo» Don Bezzi e il saluto a Cocchi

Ieri alla Sacra Famiglia si sono svolti i funerali del vicepresidente del Kleb Presenti il vicesindaco Lodi, l’assessore Maggi, e tutti i team cestistici estensi

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Don Marco Bezzi si muove lento, cadenza le parole. Allunga lo sguardo sulla navata della Sacra Famiglia. È qui, in questa chiesa di Ferrara, che ieri pomeriggio si sono svolti i funerali di Marco Cocchi. Aveva 50 anni, era avvocato e vicepresidente del Kleb Basket. È deceduto domenica a Mantova, dopo un terzo fatale attacco cardiaco. Una morte che ha profondamente colpito la città, che s’è stretta compatta e numerosa alla moglie Maria.

Don Marco prova a dare un senso al tutto nell’ultimo saluto a Cocchi: «Non pensiate che sia facile, anche per un sacerdote, trovare le frasi giuste. Il dolore che ti prende è grande, una notizia così è come un fulmine e non ci volevamo credere. Marco ha lasciato questa vita avendola attraversata con impegno e passione per il lavoro, la famiglia e lo svago».

«È stato strappato all’esistenza - ha proseguito don Bezzi - e noi siamo in chiesa a riflettere. Un dramma porta una richiesta di speranza: esiste un mondo che non vediamo. Ma nel quale noi crediamo fortemente: Marco sarà presente, libero nel cielo. Sì, la sua anima sarà nel cielo trapuntato di stelle: quel firmamento che ci fermiamo a guardare. La fede saprà cucire la sua assenza con questa immortalità».

La tristezza del lutto e la dolcezza della speranza hanno accompagnato la cerimonia funebre. A rappresentare l’amministrazione Comunale il vice sindaco Lodi e l’assessore allo sport Maggi, quella passata era presente con gli ex assessori Modonesi e Merli. In prima fila, chiaramente, l’intero Kleb rappresentato da un impietrito presidente D’Auria. E c’era il mondo sportivo estense: tutti i team cestistici, ma pure tante altre società. E la presenza di Luciana Pareschi (delegato provinciale Coni) le ha idealmente unite in un unico abbraccio. Dopo la cerimonia funebre, Cocchi è stato portato alla Certosa di Ferrara. —



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