Leka la dedica a Cocchi «Applausi a tutti i giocatori e alla gente che ci sostiene»
Il coach difende Campbell: sa rendersi utile, non è un problema Capitan Fantoni: siamo rimasti concentrati e abbiamo reagito
SPOGLIATOI
Due punti dedicati a Marco Cocchi. Coach Spiro Leka ricorda il compianto vice presidente biancazzurro alla chiusura dell’ennesima battaglia vinta dai propri giocatori. «La dedica a Cocchi è il minimo – dice Leka –, è stata una settimana difficile e l’avvio della gara contro Milano è stato shoccante, la parte emotiva aveva calpestato il resto. Dopo un time out ci siamo sbloccati, prima in difesa, poi ho visto i miei giocatori rinunciare a dei tiri, cosa che non deve succedere mai. Abbiamo continuato a lavorare bene in difesa, così abbiamo fatto, abbiamo anticipato Raivio e Montano sulle uscite. Contro Milano serviva una gara solida, così è stato, mi piace vincere controllando, complimenti alla mia squadra. Dedichiamo la vittoria anche alla nostra gente, ancora una volta presente a sostenerci sempre, anche sotto nel punteggio. Non abbiamo chiuso in scioltezza, perché Milano è stata brava, poteva essere prima. Bravi tutti a dare l’importanza giusta a un uomo di sport come Marco Cocchi».
i singoli
Poi a Leka viene chiesto un giudizio sulla gara di Campbell: «Concepisco il basket come uno sport di squadra – è la sua risposta –, certamente non sono contento se lui fa 4 punti, abbiamo una squadra con qualità in 7-8 uomini, non chi fa 50 punti, scelta fatta in estate. Abbiamo creato un nucleo, siamo contenti di giocare e soffrire di squadra. Il campo ci sta dando ragione nelle difficoltà, anche quando Campbell fa pochi punti mi aggrappo ai rimbalzi in attacco, alla difesa, agli aiuti difensivi che fa per i compagni. Se si porta a casa la pagnotta e si vince la gara, beh, sono a posto, per me non esiste un problema Campbell. Siamo contenti dell’equilibrio che abbiamo trovato, siamo attenti su tutto e dico che la maggiore preoccupazione è la perdita di Ianelli, ho il problema di mantenere alta l’intensità degli allenamenti. Restiamo tranquilli, John Ebeling ha sempre il cellulare acceso ma niente passi affrettati, primo perché non possiamo spendere dei soldi che non ci sono. Non creiamo dei problemi che non esistono». Vencato? «Avanti di 10, ha commesso alcuni errori e Milano è ritornata a –3. A me interessa il cervello della squadra, se Vencato è sereno, fa la differenza».
un capitano
Capitan Tommaso Fantoni è stato gladiatorio. «Abbiamo giocato in una situazione ambientale particolare – dice il numero 8 biancazzurro –, anche i nostri tifosi erano anestetizzati dalla situazione. Siamo restati concentrati, contento che abbiamo reagito, ci siamo guadagnati due punti molto più difficili da quello che è parso. Abbiamo battuto una squadra arcigna, contentissimi di questi due punti in classifica. La mia gara? Sono contento, dico che ne avevo bisogno, ho avuto un paio di giornate un po’ così, non riuscivo a fare le cose che facevo a 20 anni». — Lorenzo Montanari
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