Semplici: si meritava Ma ora dobbiamo rinforzarci in attacco
Il mister biancazzurro: abbiamo fatto la partita nella maniera giusta, non era facile Il tridente? L’occasione di Valoti è arrivata dopo il cambio Floccari-Di Francesco
FIRENZE. La Spal ha spaventato il “Franchi”, al di là del risultato finale che lascia più di qualche rammarico nei cuori del popolo biancazzurro. La Spal ha spaventato i suoi avversari e lo hanno dimostrato a tratti i classici fischi di paura arrivati nell’intervallo, dopo una lunga fase di sterile supremazia territoriale, interrottasi quando Petagna al 36’ non è arrivato per pochissimo alla deviazione su affondo di Igor. Mentre urla addirittura vendetta il palo colpito da distanza siderale da Strefezza, che aveva visto fuori dai pali Dragowski. Mentre Felipe (arrivato a tutta velocità) non ha avuto la prontezza di ribadire in rete.
fare la partita
«Direi che la partita è stata fatta nella maniera giusta dalla mia squadra – taglia corto mister Semplici – contro squadra che, rispetto a noi, era partita in questa stagione con altri obiettivi. Abbiamo fatto una partita con personalità, giocando la palla. Dispiace uscire sconfitti in questi modo – ammette Leonardo Semplici – perché abbiamo fatto bene. Non meritavamo di uscire sconfitti, per come si è giocato. Attraversiamo un momento delicato, visto che venivamo da una sconfitta contro il Verona. Per questo, era importante arrivare qui e riscattarci con una gara di personalità, in cui si sono create occasioni. Ci sta che, sbagliando mezza volta, contro avversari come questi, si potesse essere puniti».
La Fiorentina, quando a metà ripresa è entrato Floccari, pareva alle corde: si poteva affondare il colpo azzardando il tridente, anziché togliere un giocatore dalle caratteristiche offensive come Di Francesco? «L’occasione più nitida è arrivata in quel momento con Valoti – ricorda Semplici – e non penso che conti essere più o meno spregiudicati come atteggiamento, perché vedendo la partita potevamo portare a casa un risultato diverso».
Resta il fatto che la formazione biancazzurra è uscita un’altra volta a mani vuote… «Per quello che si è dimostrato in campo – dice il tecnico toscano – pensavo e speravo di uscire con un risultato diverso, almeno un pareggio. Parlare, invece, di una sconfitta, quando la squadra si è espressa così per gran parte della partita, è difficile: torniamo con le pive nel sacco e questo ci deve fare riflettere».
La disposizione difensiva ha concesso solo raramente alla squadra di Iachini di andare alla conclusione con una certa pericolosità, ma la Spal continua a segnare poco. «Anche se la rete – ribatte Semplici – è stata una autorete di Valoti. Sicuramente, dovremo cercare di rinforzarci per invertire questi numeri: se una squadra lotta per la salvezza e ha l’ultimo attacco, è chiaro che va migliorato questo aspetto. Poi, in una partita ci sono le palle inattive ed alcune situazioni che, rispetto allo scorso anno, vanno sfruttate meglio».
il grande assente
Il grande assente del confronto è stato l’ex di turno: Dabo. Un giocatore dal quale tutto il mondo biancazzurro si aspetta moltissimo. Potrebbe esserci già nella sfida di mercoledì in Coppa Italia contro il Milan? «Penso che Dabo possa darci un apporto importante, per le caratteristiche che ha dimostrato e perché è un giocatore di grande personalità. Credo che, già da mercoledì, ci possa dare un contributo importante». Certamente, in una gara delicata come quella di Bergamo, contro un’Atalanta in gran forma, serviranno anche le sue qualità.
Per ora, dunque, la Spal deve necessariamente consolarsi con il gioco e la prestazione, senza macerarsi troppo sull’esito della sfida del “Franchi”. —
Mirco Peccenini
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