Sant’Agostino, un successo di valore che spinge in alto
Battere il Classe non era scontato e porta i ramarri a vedere da vicino la zona playoff Punto di qualità per la Copparese e i rossoblù possono crescere
FERRARA. Andare a commentare il primo turno del girone di ritorno rischia di dar luce a luoghi comuni. Ragioniamo allora oggettivamente.
Unica vittoria per il Sant’Agostino, che si aggancia al settimo posto. I playoff non sono vicinissimi, ma sono a tiro. Certo, i distacchi fin qui maturati sono pesanti, ma quando si vuole salire non si può concedere spazio agli avversari. Non importa che la vittoria su di un Classe, che non è ancora derelitto ma che è comunque ultimo in classifica, molti la vedano come un fatto dovuto, e che sia venuta dal dischetto. I giovani biancorossi, anche se continuano a non fare risultato, stanno vendendo molto cara la pelle: batterli non è per nulla scontato. O, meglio: batterli facilmente. Però, consideriamo che il risultato va stretto ai ramarri, e che magari in altre occasioni la posta piena avrebbe potuto sfuggire, nonostante la mole di gioco e occasioni prodotte. A proposito: Raspadori, oltre alle altre notevoli qualità, sa anche andare sul dischetto. Analizziamo positivamente il fatto di aver portato a casa i tre punti e aspettiamo altre situazioni. Quello di domenica è l’ottavo clean sheet del Sant’Agostino, segno che la difesa, comunque, il suo spesso lo fa e solo in cinque occasioni i verdi non hanno trovato la via del gol (due gli zero a zero). E comunque, all’andata, il Classe aveva vinto, prima delle due sole vittorie in campionato dei romagnoli. Consapevoli che i ramarri ci sono, e sono pronti ad azzannare.
Altro risultato positivo il pari esterno della Copparese, che ha fatto perdere la leadership nel girone alla Marignanese, staccata dal Diegaro. La Copparese è squadra che gioca e va a giocarsela ovunque, portando alto il baricentro e cercando comunque di giocarsela lontano dalla propria area. In più, l’inserimento di Protti consente a Evali di non essere più l’unico in avanti a subire le attenzioni della difesa avversaria e questa per i rossoblù è una buonissima notizia: le due punte sono andate entrambe in gol sul campo dell’ex capolista, sfruttando palle in area e non azioni estemporanee. C’è del lavoro dietro, e quando c’è del lavoro, questo alla lunga esce.
Peccato per il passo falso dell’Argentana (che ha pure fallito un tiro dal dischetto) a Riale, ma i granata hanno dimostrato di avere qualità e capacità, non dovrebbe essere questa battuta di arresto a complicare la vita di mister Innocenti e dei suoi.
Finale per il Masi Torello Voghiera. La squadra ha giocato ai livelli di un avversario non banale e con elementi importanti (com e l’ex pro Docente), e lo ha fatto con continuità. Può e deve migliorare (il passaggio da mister Ferrari a Biagini non può dare frutti immediati), specie in fase di finalizzazione, e ridurre gli errori. —
Alessandro Bassi
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