La Scapoli è pronta per una nuova svolta
Dopo un’intensa attività agonistica la ferrarese rallenta «Ora alleno un po’ le bambine e smetto con le gare»
ferrara. «La ginnastica artistica è una passione che ha sempre fatto parte della mia quotidianità, che faccio fatica a lasciare anche adesso che lavoro e che ho portato avanti durante gli anni dell’Università nonostante lezioni e tirocini. E penso che me la porterò dietro tutta la vita». Cecilia Scapoli – classe 1996 – è infermiera professionale, nata a Rimini ma da sempre vive a Ferrara. Ed ha un amore sconfinato per la ginnastica: «La passione è nata quando avevo 3-4 anni, la palestra era in via Fausto Beretta a Ferrara (dove attualmente c’è l’ufficio anagrafe; ndr) e quando passavo mi fermavo sempre a guardare. Così un giorno mia mamma mi ha portata a provare. Mi è piaciuto e non ho più smesso».
seconda casa
La palestra, dunque... «Per me è un po’ una seconda casa – dice Cecilia - avendoci vissuto una buona parte della mia vita. Di gare ne ho vissute tante: l’ansia durante la competizione c’è sempre ma non ci si deve far sopraffare». Una carriera prestigiosa per la Scapoli: «A livello di squadra, nel 2010 ho fatto la serie A2 in prestito alla Ginnastica Pavese; poi ho fatto la serie C (dagli 8 ai 12 anni; ndr) e la serie B con la Palestra Ginnastica Ferrara, ovvero la mia società. Individualmente, invece, nel 2012 mi sono classificata terza nel campionato nazionale di specialità alla trave e, l’anno successivo, ho conquistato il primo posto nel campionato nazionale di specialità alla trave. Poi ho sempre fatto gare regionali/interregionali e nazionali: l’ultima a maggio 2019» .
qualità
Non difetta in talento, Cecilia Scapoli, anche se non ha in previsione altre gare: «Per il tempo che mi manca e perché fisicamente non ce la faccio. Non ho mai pensato di diventare allenatrice: ho sempre detto che, per quanto fossi legata a questa disciplina, non sarebbe diventata la mia attività principale. Per ora alleno ogni tanto le bambine». Entrando più nel dettaglio: «Negli ultimi anni mi alleno circa tre ore al giorno, in cui un po’ mi alleno e un po’ aiuto la mia allenatrice a seguire le più piccole. In passato facevo tre ore e mezza da lunedì a venerdì. Sono una persona abbastanza razionale e misurata, quindi anche in palestra non sono mai stata una che si butta: se qualcosa mi faceva paura, ci mettevo del tempo per iniziare a provarla».
«Credo che conti fare sport divertendosi e non viverlo come una costrizione». —
Enrico Ferranti
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