Vagnati: «Il massimo per rinforzi di qualità L’hashtag è #ci salviamo Dabo? Un raggio di sole»
Bonifazi, Falque e non solo: il d.s. ha fatto il punto delle trattative Ribadendo l’impegno del club e la fiducia nella permanenza in A
l’intervista
Davide Vagnati glissa. O cerca di farlo. Insegue improbabili smentite. Fa parte del suo ruolo: niente nomi, niente cifre. Ma il mercato della Spal va delineandosi.
Direttore Vagnati, qual è il punto sulla trattativa con il Torino per l’acquisto di Bonifazi e Iago Falque?
«Sono uscite notizie che davano già tutto fatto, in realtà c’è nulla di scontato. Non mi piace parlare, sono dispiaciuto del fatto che si siano propagate le voci sulla trattativa. È prematuro dire se si farà oppure no, comunque ormai è acclarato che ci proviamo. Per noi sarebbe un’operazione molto importante».
Si è dato dei tempi?
«Vorrei i giocatori il prima possibile, chiunque essi siano. Però non si possono fare previsioni».
Falque non gioca da ottobre, ha avuto due infortuni, uno alla caviglia ad inizio stagione e poi il guai muscolare che lo sta tenendo fuori da quasi tre mesi. Avete avuto garanzie che nel caso di acquisto possa essere già utilizzabile?
«Se conduciamo una trattativa significa che abbiamo preso tutte le informazioni del caso».
Per Bonifazi 12 o 13 milioni sono tanti...
«Il mercato è fatto di opportunità e di possibilità. Kevin in estate non era trasferibile. Adesso sì. E qui, lo sapete, lo stimiamo tutti. Faremo il massimo delle nostre possibilità economiche per salvarci».
Falque tentenna, ha altre opportunità, ad esempio Dubai. “Nel caso che”, a quale attaccante pensate?
«Defrel, Sanabria... Sono nomi spendibili, come tanti altri. Ogni momento, nel corso del mercato, può cambiare gli scenari. L’unica certezza è che vogliamo salvarci e che faremo di tutto per riuscirci, portando i giocatori che servono, compatibilmente con le nostre forze economiche».
Al proposito, la cessione di Paloschi può essere propedeutica al reperimento di altre risorse da investire?
«Non è la sua partenza che può determinare ciò che faremo. Nell’ultimo periodo Alberto è stato titolare più di una volta, speravamo che sia i risultati di squadra che i suoi fossero diversi, ma non è semplice per uno che non giocava da tempo. Inoltre, posso solo parlare bene di Paloschi, non ha sbagliato un solo atteggiamento e non ha saltato un allenamento in tutta la stagione. Al momento, nessuna trattativa per lui».
Dunque, chi resta in uscita?
«Sala ha un paio di situazioni (Frosinone e Ascoli; ndr). Il suo ingaggio non è così alto come scritto da alcune parti, non è tale da renderlo incollocabile in serie B. Si sta allenando, ha il contratto in scadenza a giugno, lui vuole andare e noi desideriamo piazzarlo».
E Salamon?
«Situazioni aperte (Perugia e Salernitana; ndr), aspettiamo le dinamiche del mercato».
Jankovic?
«Non siamo contenti noi, e non è contento lui. Mi dispiace che non abbia espresso le sue qualità. Ha paura di prendersi delle responsabilità. Lui è uno che per caratteristiche deve tentare la giocata, saltare l’uomo, tirare in porta, mentre ora fa solo cose banali. È opportuno che vada a giocare, per trovare continuità, riacquisire autostima e per tornare quello che è veramente. Qualcosa è in piedi, sia all’estero che in Italia dove ci sono l’Ascoli e altre due società di serie B».
Veniamo a un big, al centro di varie ipotesi: Petagna. Resterà o verrà ceduto al Milan o alla Roma?
«Ribadisco. Vogliamo salvarci, quindi desideriamo che Petagna rimanga, e lo stesso vale per lui. Non vuole andare via, è un ragazzo sensibile e tiene molto alla causa».
In generale, arrivano richieste per i giocatori della Spal?
«Molte, e la cosa mi fa piacere. Ma come ho detto ai ragazzi, e come ha più volte ribadito il presidente Mattioli, vogliamo che chi resta abbia il fuoco dentro per colmare il gap di tre punti che ci separa dalla salvezza e che non è impossibile da superare, anzi. Con la testa dobbiamo avere tutti l’hashtag Ci Salviamo. Abbiamo fatto ottime trattative di mercato anche se è andato via Kurtic, ma è stato lui a chiederlo. Il calcio va avanti, sia da parte nostra che sua».
Cosa pensa di Dabo?
«Ha portato subito un raggio di sole in spogliatoio. Con risultati e classifica non positiva abbiamo bisogno non solo di un apporto tecnico ma anche di spensieratezza mentale, quella che può portare a prove consone alle qualità di ognuno. Dabo poi ha già mostrato a San Siro le sue caratteristiche e le sue qualità, ci aiuterà nell’inseguimento di un obiettivo raggiungibilissimo». –
Paolo Negri
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