il tempo perso per un mercato così inutile
La sessione invernale del calciomercato è iniziata il 2 gennaio, venti giorni fa. A oggi, la Spal ha ceduto un paio di giocatori (Moncini e Kurtic) e ne ha acquisito uno solo - Dabo - che debutterà questa sera. Come dire che a trattative aperte - e sapendo da lungo tempo di avere imperativamente bisogno di rinforzi di qualità - i biancazzurri hanno giocato un paio di gare (con Verona e Fiorentina) senza contare su nuovi innesti, ed avranno appunto Dabo per questa sfida in casa della super Atalanta.
Mister Semplici se si volterà a dare un’occhiata alla propria panchina vedrà due portieri mai utilizzati, tre acciaccati/recuperati, due o forse tre partenti, un Primavera mai schierato, un ex Primavera che finora ha fatto solo numero, ed un Primavera che il campo ad alti livelli ha appena iniziato ad assaggiarlo. Solo Floccari, con i suoi 38 e passa anni, sarà suscettibile di dare un contributo pieno. E il mercato? Così è inutile. Le (altre) due basilari pedine di alto livello (un difensore ed un attaccante) che servono, ancora non si sono viste. Sarebbe già tanto se fossero in arrivo, e schierabili contro il Bologna. Nel frattempo se ne saranno andate tre gare. E gli innesti rischieranno di essere tardivi se il gap in classifica fosse diventato importante.
Intanto, stasera Semplici quando si girerà vedrà Demba, Letica, Salamon, Cannistrà, Jankovic, Mastrilli, Tunjov, i tre che staranno meno bene tra Cionek, Tomovic, Reca e Valdifiori, più un Paloschi a mezza strada e il citato Floccari. L’auspicio è che il trainer in qualche modo estragga il coniglio dal cilindro. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google