La Krifi va oltre l’emergenza di organico Due forfait e un acciaccato in campo non bastano per toglierle punti a Perugia
FERRARA. Missione compiuta, che sollievo. La Krifi partiva con ampi favori del pronostico e dalla trasferta di Perugia riporta a casa il bottino pieno che sperava. Non è stata una passeggiata. Innanzi tutto la Krifi si è ritrovata in emergenza di organico più che in ogni altra occasione quest’anno: recuperato Ruffo per la panchina, Marco Spagnol non ce l’ha fatta come era stato annunciato. Come opposto ha giocato dunque Grazzi, mossa obbligata per coach Andrea Zambelli: questo però ha tolto l’opportunità di dare il cambio in banda ad Andrea Masotti, che lamentava qualche problema di salute. Poteva essere il momento per Federico Morelli, ma anche lui accusava qualche acciacco che lo costringeva alla panchina. Panchina su cui è restato, tranne che per qualche mezzo giro, anche Simone Zambelli, alle prese anche lui con un problema fisico: squadra nelle mani di Gianluca Biondi, quindi.
Con queste premesse, la Krifi ha giocato un primo set molto equilibrato con il fanalino di coda, vinto solo all’ultimo respiro 27-25. Comando delle operazioni, invece, nel secondo set, con un buon Grazzi a guidare l’attacco granata: 25-22 meritato. Di nuovo battaglia nel terzo set, ma ferraresi condannati dai troppi errori, ancora una volta commessi in numero superiore ai loro avversari. Quarto set con un paio di punti sempre di vantaggio, poi incrementato nel finale per il 25-20.
«Bene il risultato – il bilancio di Andrea Zambelli –, partita più volitiva che concreta, in cui sicuramente potevamo far meglio. Però avevamo qualche guaio fisico e forse lo abbiamo scontato sul campo. Il risultato comunque resta quello e ci gratifica, anche pensando a questa situazione di emergenza: potremo lavorare con un po’ più di serenità questa settimana, cercando di recuperare acciaccati e infortunati». —
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