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il croato mattatore 

Rebic all’ultimo secondo fa esultate il Milan Udinese, non basta Lasagna

Rebic all’ultimo secondo fa esultate il Milan Udinese, non basta Lasagna

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MILANO. L'invasione di campo della panchina del Milan dopo il gol di Rebic al 93' descrive in modo efficace l'importanza per i rossoneri del 3-2 conquistato in rimonta contro l'Udinese, primo tris di successi in stagione, fra campionato e coppa Italia. La zona Europa League si avvicina, Torino e Napoli scivolano alle spalle, e la squadra di Pioli prosegue il processo di risanamento avviato con l'ingaggio di Ibrahimovic. Questa volta, con una doppietta e una serie di percussioni velenose, è stato però Rebic a cambiare il volto al Milan, entrando a metà di una battaglia che i friulani hanno sbloccato dopo 6' complice un'uscita scellerata di Donnarumma (e gol di Stryger Larsen) poi decisivo almeno tre volte, pareggiato al 40' della ripresa e poi perso nell'azione finale. Nella ripresa Pioli passa dal 4-4-2 al 4-2-3-1.

Una mossa azzeccata quanto l'inserimento di Rebic, in gol dopo 140 secondi. Ma il centrocampo è tutt'altro che una diga e sui contropiede dell'Udinese, trascinata da uno scatenato Lasagna, Donnarumma si è supera più volte. Nel momento di massima sofferenza del Milan, al 27' Hernandez con una prodezza mancina da fuori area è arrivato a quota 5 reti in campionato. Poi il solito Lasagna la riapre col pareggio Udinese, fino al gol di Rebic al 93’. —



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